Incontro del 21 maggio tra pendolari, Regione FVG, Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana

Il 21 maggio si è tenuto a Udine, presso la sede della regione FVG un incontro istituzionale tra comitati pendolari, Assessorato alle infrastrutture, viabilità, Direzione Regionale Trenitalia FVG e Rete Ferroviaria Italiana.

Per i pendolari presenti: Giorgio Picco, Andrea Palese (comitato pendolari Alto Friuli), Marco Chiandoni, Simone Sesta, Piero Visintin (comitato spontaneo pendolari FVG). 

Per la Regione: Assessore Maria Grazia Santoro, Magda Uliana, direttrice centrale dell’assessorato, Enzo Volponi

Per Trenitalia: Orazio Iacono, direttore nazionale del servizio ferroviario regionale, Simone Gorini, direttore regionale FVG più altri membri del suo staff

Per Rete Ferroviaria Italiana: Ing. Botti, accompagnato da una sua collega

La novità più importante è la conferma che tre (due in servizio e una riserva) dei nuovi treni Civity acquistati dalla Regione FVG saranno messi in esercizio al prossimo cambio di orario, il 14.6.2015, sulla tratta Tarvisio, Udine, Trieste via Cervignano. Nei sabati e domeniche saranno impiegati sulla Trieste Udine via Gorizia.

Un’altra novità e l’inserimento del biglietto integrato sulla linea Udine – Tarvisio nel software di vendita delle emettitrici automatiche Trenitalia.

Dal punto di vista della puntualità percepita i primi quattro mesi del 2015 hanno segnato un netto miglioramento, dovuto essenzialmente ad una migliorata situazione del materiale rotabile e per quanto riguarda la infrastruttura a investimenti migliorativi pari a 55 milioni di €. Il passaggio a livello di Risano è stato sostituito, per cui non dovrebbero esserci più problemi in caso di pioggia.

È stato infine segnalato il problema degli studenti presso la stazione di S. Vito al Tagliamento che siedono sulle banchine coi piedi su binari e attraversano gli stessi a pochi secondi dall’arrivo del treno.

  

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ICN 774 Roma Termini – Trieste Centrale

Ore 22.31, mancano pochi minuti alla partenza dell’ICN 774, trainato da una maestosa loco serie 402 Ansaldo e Breda. Il calore della giornata si fa sentire all’interno della carrozza, ove, assieme a due compagni di viaggio di Madrid, mi preparo a condividere questa notte in cuccetta da quattro posti, carrozza 3, letto 41.

Il treno è stracolmo, un successo, mi chiedo perché le Ferrovie dello Stato siano tiepide su questi treni che ripetono essere in forte perdita. I numeri ci sono, il treno effettua numerose fermate, il servizio è ridotto, non è presente una carrozza o un servizio di vendita di generi di primo conforto, certo il personale di notte costa di più, ma ritengo che l’infrastruttura sarebbe ottimizzata sfruttando al meglio questi treni.

Il caldo è davvero tanto, per fortuna si aprono i finestrini, spero che gli Appennini portino un pò di fresco prima dell’arrivo nel piovoso Friuli.

Nel frattempo mi accingo a dormire per la seconda notte in una settimana a bordo di questo treno.

Di certo un suggerimento va dato: cambiare i cuscini sottiletta onde evitare fastidiosi mal di testa cervicali.

Il viaggio si conclude per me a Udine, puntuale e con un’inaspettata sorpresa… Auguri mamme!!

  

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L’avvocato del ”diavolo”

La vicenda della carrozza aggiunta lo scorso mercoledì per consentire il trasporto di un centinaio di dipendenti regionali da Trieste a Udine ha assunto dei toni che non condivido, anche per la consueta disinformazione che i quotidiani offrono al fine di attirare l’attenzione dei lettori sui titoli e quindi sulle vendite.

Il fatto

L’assessorato infrastrutture e mobilità della regione FVG ha voluto organizzare un incontro a Udine con i dipendenti regionali di Trieste. Per farlo, si è premurata di informare Trenitalia che il treno delle 7.26, un Minuetto, la cui capienza non supera i 120 posti ed è uno dei treni più affollati per chi parte da Trieste verso Udine.

Il cambio di materiale rotabile

Trenitalia ha disposto quindi un cambio di materiale, scegliendo le Ale, il materiale di prossima dismissione, noto ai pendolari per scomodità e rumore.

Non è dato (a me) conoscere i motivi per i quali la direzione abbia optato per spostare cento persone rispetto al viaggio dei soli direttori verso Trieste, viene da ipotizzare che la scelta fosse voluta per presentare il palazzo regionale di Udine ai colleghi giuliani.

I costi

Poniamo che questi cento dipendenti abbiano viaggiato in missione, quindi con soldi pubblici: la spesa A/R Trieste-Udine sarebbe ammontata a 1500 €. Un biglietto comitiva avrebbe ridotto oltremodo i costi.

Siamo poi sicuri che due pullman a noleggio sarebbero costati meno?

La conclusione

Il giornalismo deve rappresentar i fatti in modo imparziale e oggettivo e non si deve scrivere tanto per vendere. Per come la vedo io, la notizia non ha motivi fondati per urlare allo scandalo, tanto più che un centinaio di persone hanno potuto constatare personalmente cosa significhi fare il pendolare Udine – Trieste con le vetuste Ale.

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#Ioleggoperché

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI FRIULI VENEZIA GIULIA

Quando: 23 aprile 2015 alle ore 06:56

Dove: Treno regionale 2801 – Stazione Ferroviaria – bordo treno, 33100 Udine

Il comitato spontaneo pendolari FVG ha aderito a questa iniziativa e sarà presente a bordo del treno RV2801 per consegnare ai viaggiatori i libri dell’iniziativa ‪#‎ioleggoperché‬

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NUOVO SERVIZIO DEL “PULITORE VIAGGIANTE SUI TRENI REGIONALI” , MA NON IN FVG

‘Pulire e igienizzare le toilette, i vestiboli e le maniglie delle porte di salita, svuotare i portarifiuti e areare le vetture durante le soste nelle stazioni, intervenire su richiesta nel caso di specifici problemi o anomalie durante il viaggio’

Questa è una breve descrizione dei compiti della nuova figura del “pulitore viaggiante” per i treni regionali.

Non si tratta però di un nuovo servizio a disposizione dei pendolari del Friuli Venezia Giulia, ma di un progetto avviato con successo già da due anni dalla regione Toscana.

Come sulle Frecce i pulitori viaggianti hanno il compito di pulire gli interni del convoglio, non solo durante le (brevi) soste dei convogli nelle stazioni di inizio o fine corsa, ma anche durante il viaggio, in modo da garantire un adeguato livello di igiene, in primis delle toilette.

Se i convogli infatti vengono solitamente puliti integralmente durante le soste notturne, il pulitore viaggiante entra in servizio dal primo pomeriggio, in modo da tenere pulito il convoglio anche durante ‘ il picco di rientro pomeridiano dei pendolari’.

” Gli operatori garantiscono servizio sui treni più utilizzati della regione, e nelle fasce orarie pomeridiane di maggior affluenza, con l’ ausilio di quattro pulitori viaggianti si può attuare una pulizia veloce su ben 30 convogli al giorno”. Così scriveva l’ ex assessore toscano ai trasporti Luca Ceccobao.

“tale servizio, conclude Ceccobao, rientra nelle clausole contrattuali sottoscritte da Trenitalia nel contratto Regione-Trenitalia”, quindi non costituisce un costo extra per le casse regionali”.

In conclusione, in vista dell’ imminente pubblicazione del bando di gara per il servizio su ferro in Friuli Venezia Giulia, riterreste utile che anche nella nostra regione venga introdotta la figura del pulitore viaggiante?

Attendiamo i vostri commenti

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Il progetto ” rete snella” , criticità tecnologiche della linea Udine-Trieste

Il progetto “rete snella” viene presentato come un’azione finalizzata a migliorare l’efficienza dell’infrastruttura e ridurre i costi di esercizio con interventi di telecomando dei posti di esercizio, quali stazioni o bivi.
Non sempre però tali interventi coincidono con un aumento di capacità della linea (intesa come quantità di treni che possono circolare in un dato arco temporale), o una maggiore possibilità che il ritardo di un convoglio possa essere ” recuperato”.
Tale piano infatti, non sempre prevede un maggiore utilizzo di nuove tecnologie che permettono una gestione centralizzata, e quindi più fluida del traffico ferroviario (come i nuovi apparati ACS), ma semplicemente una eliminazione dei posti di comunicazione (ovvero degli scambi che permettono di congiungere i binari di piena linea, indispensabili nel caso in cui un binario sia temporaneamente fuori uso), oppure dei binari di precedenza presso le stazioni meno importanti, con il fine di ridurre i costi fissi di manutenzione della linea.
Ciò comporta una maggiore ” fragilità” della linea in caso di circolazione perturbata ( per esempio in caso di treno “accelerato” in ritardo, se segue un treno rapido, anch’esso subirà un ritardo ancor maggiore rispetto al primo treno, in quanto il treno veloce dovrà procedere a ” distanza di blocco” dal treno accelerato, senza la possibilità di poterlo superare).
Se invece un treno dovesse guastarsi, con l’ eliminazione di molti posti di comunicazione, i treni che seguono non saranno in grado di effettuare un “sorpasso” del treno fermo in linea sul binario illegale, oppure questa operazione richiederebbe troppo tempo. Ovvero, per superare il treno guasto, i treni che seguono dovranno percorrere o molti km ” contromano”, nel caso siano presenti sporadici posti di comunicazione (scambi che permettono di immettersi sull’altro binario in piena linea), oppure, nel caso peggiore in cui non siano presenti, il treno che segue quello fermo dovrà retrocedere sino alla prima stazione utile per poi appena immettersi nel binario illegale, ovvero contromano.
Per esempio, il ritardo di oltre un’ ora verificatosi qualche settimana fa ad un treno regionale della linea 15 nel tratto Cervignano-Monfalcone a causa di un treno merci guasto e fermo in linea che precedeva il treno regionale, non è tanto da attribuirsi all’ interruzione di una sezione di blocco da parte del treno merci guasto, quanto all’ impossibilità da parte del treno regionale di poter ” superare” il treno guasto, immettendosi sul binario illegale . Ciò era dovuto all’ assenza di posti di comunicazione nel tratto Cervignano-Monfalcone. Ricordiamo infatti che tale treno regionale è dovuto retrocedere sino a Cervignano, per appena potersi immettere nel binario illegale, per poi appena riprendere la marcia verso Monfalcone, accumulando un ritardo di quasi due ore, e conseguentemente rallentando la circolazione anche nel senso opposto.Al contrario, La presenza di un posto di comunicazione avrebbe permesso al treno regionale di immettersi nel binario illegale (quindi contro mano) senza dover retrocedere per diversi km. Inoltre non tutti i convogli sono in grado di invertire il senso di marcia autonomamente, come i treni merci, oppure gli intercity.
C’è un tratto di linea però ancora più vulnerabile nella nostra regione: si tratta della sezione compresa tra San Giovanni al Natisone e Udine Parco.
Tale tratto di linea, oltre ad avere una capacità molto bassa ( al massimo 3-4 treni all’ ora, a seconda della velocità del convoglio) possiede una sola sezione di blocco lunga ben 16 km.
Ciò significa che può “passare” soltanto un treno alla volta per direzione tra San Giovanni al Natisone ed Udine ; di conseguenza il treno che segue dovrà attendere a San Giovanni al Natisone che il treno precedente arrivi a Udine Parco, senza la possibilità di poter procedere, nemmeno a velocità ridotta. Ciò comporta che, se il treno che precede ha un ritardo, anche contenuto,la puntualità del treno che segue verrà inficiata.
Nell’ ipotesi però che un convoglio si guasti in tale tratto, non sarà nemmeno possibile far procedere la circolazione su un unico binario a senso alternato, in quanto tale tratto di linea non è “banalizzato”, ovvero non dispone del segnalamento necessario affinchè i convogli posano utilizzare il binario illegale (ovvero andare contro mano).
Nella malaugurata ipotesi quindi che un convoglio si guasti in tale sezione di linea, la circolazione nella medesima direzione del convoglio guasto andrebbe in paralisi sino a quando il convoglio guasto non venga trainato da altro locomotore sino ad un binario di precedenza, quindi soltanto a Udine Parco o a San Giovanni al Nat.

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Problemi alla circolazione

Aggiornamento ore 17:
La linea è stata riattivata alle 16:32.
La circolazione riprende, con graduale rientro alla normalità.

Aggiornamento ore 16:

Ci è stata comunicata la possibile riapertura della linea intorno alle 17.
Previsione prossimi treni in partenza:
Da Cervignano per Venezia. 2214 e 2216
Da Cervignano per Udine: 6028
Da Monfalcone per Udine-Venezia: 2460 e 2464.

Aggiornamento ore 15:15:

Faccio seguito alla mia precedente per comunicare che l’interruzione fra Trieste e Monfalcone persiste.
I treni delle linee 13 e 15 sono attestati a Cervignano, quelli della linea 14 a Monfalcone.
Primo treno in partenza sulla linea 13 per Venezia: 2214, che attende bus in arrivo a Cervignano.

Notizia ore 14:
Si riposta mail ricevuta oggi in merito a problemi di circolazione sulla Trieste Monfalcone. Informatevi per tempo sulla situazione prima di recarvi in stazione.
Il sig. Direttore desidera informarvi che dalle 13:20 circa la circolazione fra Trieste e Monfalcone è interrotta a causa di un incendio fra Sistiana e Duino.
Il treno 2682 è fermo nella stazione di Bivio Aurisina; abbiamo richiesto il servizio di bus sostitutivi per la prosecuzione del viaggio.
Per ulteriori provvedimenti di circolazione si attendono indicazioni sull’entità dell’incendio da parte dei Vigili del Fuoco.

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