Primo viaggio sui CAF Civity ETR 563


In questo istante sono a bordo del regionale 21005 Udine – Trieste, operato dal nuovo treno Civity ETR 563 acquistato in numero di dodici esemplari dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Il treno, con i suoi tre carrelli motore, esprime una notevole potenza in accelerazione, la dinamica in corsa è stabile, con poche vibrazioni.

Impianto di condizionamento, comunicazione a bordo, videosorveglianza esprimono una sensazione di estremo cambio di passo nel trasporto ferroviario regionale, basta osservare le facce attonite dei passeggeri ignari dell’arrivo del nuovo materiale rotabile.

Ora mi godo l’accelerazione missilistica tra Cormons e Gorizia, i CAF, secondo la mia estetica sono spartani, ma comodi.

Se devo citare alcuni lati meno positivi, citerei la rumorosità, a mio parere un pò eccessiva, la rigidità strutturale e i braccioli fissi lato finestrino, non troppo comodi.

Queste sono le prime impressioni, in generale il comfort di viaggio raggiunge finalmente il distinto!

Buon viaggio a tutti e scriveteci i vostri commenti a riguardo! 

             

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12 risposte a Primo viaggio sui CAF Civity ETR 563

  1. simsesta668 ha detto:

    E’ un grande piacere vedere questi convogli finalmente in esercizio! Le impressioni sono di un treno effettivamente spartano ma indubbiamente adatto alle distanze non particolarmente lunghe che dovrà percorrere.
    Ho seguito su Viaggiatreno le tracce dei treni odierni 21002 e 21005 (Trieste – Tarvisio e viceversa) e ho notato che sono arrivati costantemente in anticipo, praticamente in tutte le fermate; in alcuni casi l’anticipo è stato davvero consistente (anche sei-sette minuti e persino in fermate consecutive). Questo, oltre a confermare che le tracce orarie sono effettivamente troppo larghe (anche le vecchie ALe 801, quando efficienti, arrivavano in anticipo), mette in risalto le ottime doti prestazionali dell’ETR 563.
    La questione sembra poco rilevante ma, invece, dovrà essere attentamente valutata per evitare che con i nuovi orari si viaggi ancora con lo stillicidio di fermate prolungate per attendere l’orario effettivo (sperando che sia sempre atteso, giacchè anche oggi, stando al sito Viaggiatreno, un treno è partito da una stazione un minuto prima, rilevato al segnale/boa… quindi forse anche due… non è certo una tragedia ma in caso di coincidenze quel minuto può contare). La situazione appare più chiara se si pensa che un treno giunge in una stazione e attende cinque minuti, poi giunge in quella dopo e ne attende tre, poi giunge in quella dopo ancora e ne attende magari due o sei e così via…
    Non si poteva certo accorciare da subito la traccia, anche perchè i primi treni Civity non copriranno tutti i servizi per loro previsti ma resterà in circolazione anche vecchio materiale; inoltre non si possono conoscere, come già più volte osservato, eventuali problemi di messa a punto che i treni potrebbero manifestare nei primi mesi. E’ comunque un aspetto da tenere presente, già evidenziato nelle riunioni con la Regione e pienamente condiviso, anche perchè se i treni impiegano più tempo costano di più… chissa che, ottimizzando i tempi, non solo si attragga utenza (che è l’obiettivo principale) ma si riesca, a parità di spesa, a fare qualche treno in più.
    Con l’occasione, a titolo assolutamente personale desidero prendere le distanze in modo netto da alcune questioni apparse di recente anche sulla stampa. Quanto all’inaugurazione dei nuovi treni con politici (locali), è un problema inesistente: persino per la messa in servizio dei Vivalto (uno alla volta) ci si ritrovava alla stazione con l’assessore del momento per una foto tutti insieme e una stretta di mano con il gestore (di questo si tratta, non di un catering nuziale; e comunque si è sempre partecipato compatibilmente con i propri orari di lavoro), con lo scopo di divulgare alla collettività quanto veniva fatto. Il fatto che i nuovi treni siano pubblicizzati anche sulla stampa è per me fondamentale, in quanto treni più pieni garantiscono una maggiore redditività del sistema e possibili miglioramenti in futuro. Su questo si deve puntare. Quanto, poi, a valutazioni a mo’ di pagella sull’operato di politici e funzionari, esula dalle competenze di chi cerca di rappresentare criticità e proporre migliorie.
    La vicenda dei treni CAF è particolarmente complessa e ha riguardato un grande numero di centri istituzionali e privati: costruttore, certificatore, uffici regionali, assessori, funzionari… Non ritengo si possa (o si debba) attribuire meriti o colpe ma apprezzare che, dopo pressioni e sforzi, i treni inizino a circolare.
    Su questo blog, al quale ho cercato di dare un saltuario contributo, si sono sempre rappresentate esperienze, problemi, interessi, passioni, criticità e assai di rado (se non mai) si sono toccati temi più squisitamente politici: non è piaggeria, semplicemente non compete a me mentre, semmai, occorre prendere atto che la nostra Regione, pur nei vari avvicendamenti nel tempo, ha mantenuto risorse adeguate al trasporto pubblico locale senza effettuare tagli (anche se io spero si possa migliorare ancora). Questo a riprova del fatto che non si intende elogiare chi c’è ora e affossare chi c’era prima o viceversa.
    Quindi non conta attribuire se il problema fosse nella gestione di chi ha ordinato i convogli o di chi ha ereditato la vicenda o ancora nell’operato del certificatore ecc.; conta poter garantire, d’ora in poi, un servizio migliore a vantaggio di tutti e, spero, di coloro che finora il treno non lo usavano.

    Il vero successo saranno treni sempre più capillari, celeri, puntuali e utilizzati, nonché ben integrati con le altre modalità di trasporto (bus, aereo ecc.).

    Buon viaggio con i primi Civity in servizio!

    Simone Sesta

  2. Tiziana ha detto:

    Ma come mai la livrea porta la scritta “Città di Trieste” e non “Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia?”. I treni li ha pagati la regione, di certo non il comune di Trieste.

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Sempre pronti a sentenziare, eh?

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Le spiego più tardi

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Ogni treno ha una città del FVG indicata in testa, mentre da un’altra parte è indicata la Regione come acquirente dei treni

      • Tiziana ha detto:

        Non voleva essere una sentenza o una critica, era solo una curiosità dato che ne ero rimasta un po stupita (avendo seguito fin dall’inizio la vicenda di questi treni). La ringrazio molto per il chiarimento!

      • Marco Chiandoni ha detto:

        Scusi anche lei, tante volte sento questi discorsi di campanile e perdo le staffe. Buona sera

  3. Gabriele ha detto:

    I quattro treni con il segnalamento per l’Austra sono stati sbloccati? Quando arrivano?

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Da quanto so dovrebbero essere gli ultimi a entrare in circolazione. I prossimi dovrebbero entrare a settembre, 4 o 5 unità.

      • Gabriele ha detto:

        Ma li hanno pagati? Secondo il blog dei pendolari dell’Alto Friuli il pagamento per gli ultimi 4 treni (9,10,11,12) e’ stato bloccato.

      • Marco Chiandoni ha detto:

        Io so che sono già prodotti e non credo proprio ci saranno problemi, se non per le varie certificazioni necessarie alla circolazione.

  4. Samuel ha detto:

    Domani dovrei proprio prendere il treno da Trieste. C’è modo di sapere quali orari coprono?

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