Ma in caso di ritardo del mio treno, posso prendere l’intercity?


Quanti di voi si sono fatti la stessa domanda? Sembrerebbe ovvio poterlo fare ed invece le cose sono differenti. Aspettiamo una risposta formale a questa lettera inviata da un pendolare alla Regione. Credo sia interessante per tutti.

“Il treno regionale veloce 6013 in partenza alle 07.04 di oggi, 21/01/2015, da Cervignano per Trieste è stato annunciato in ritardo di 20 minuti.
La solita seccatura! Subito dopo si annuncia però l’arrivo dell’intercity 735 delle 07.10 per Trieste.
 
Abbiamo chiesto al controllore (donna, e lo specifico perchè non so se a bordo vi erano altri controllori e non sono riuscito a chiedele il nome o il codice identificativo) del treno intecity di poter salire, ovviamente senza sovrapprezzo, dato che il nostro treno era in ritardo.
 
Il permesso ci è stato negato.
 
Ho poi chiesto alla biglietteria di Cervignano il perchè non potessimo prendere il primo treno utile per Trieste e il personale della biglietteria mi ha riferito che loro hanno contattato la sala operativa di Trieste per chiedere già loro direttamente il permesso ela sala operativa lo ha negato dicendo che è possibile prendere un treno intercity solo se il treno originario è in ritardo superiore ad 1 ora.
Ritengo sia una cosa mostruosa: se il mio treno è in ritardo (e dipende da Trenitalia) e c’è uno abbastanza vicino che mi può portare a destinazione perchè non prenderlo?
Faccio anche presente che la tratta da Cervignano a Trieste si svolge con le stesse fermate e nello stesso tempo sia per il treno Intercity che per il Regionale veloce 6013, e il treno intercity in esame non offre alcun altro servizio (o comodità di sedili o altro).
 
Quindi perchè dovrei pagare un sovrapprezzo per non avere niente in più rispetto al treno Regionale Veloce che già dovevo prendere?
Anni fa, trenitalia (dopo diverse nostre proteste) aveva dato una disposizione per la quale, in automatico, in caso di ritardo, era possibile prendere il primo treno utile per la stessa direzione. L’esistenza di questa disposizione ci era stata confermata dal personale presente presso la stazione di Cervignano del Friuli.
 
Oggi la risposta ufficiale è sempre la stessa, ossia che i due treni appartengono a due categorie amministrative ( il regionale ed il “fuori-regione”) diverse.
Ma il biglietto noi non lo paghiamo sempre a Trenitalia?
 
Forse chi si occupa di amministrazione ignora che nel mondo “reale” se il treno è in ritardo di 20 minuti, non vuol dire che io arriverò al lavoro 20 minuti dopo! Sono pochi i fortunati che lavorano vicino alla stazione ! Ci sono altri mezzi pubblici, coincidenze, ecc, che saltano, per non parlare delle disposizioni lavorative sui ritardi.
 
Quindi se posso ridurre il ritardo nell’arrivare a destinazione  prendendo un altro treno, mi spiegate perchè ciò non può essere fatto?
 
Si richiede di sensibilizzare trenitalia affinchè dia disposizione per poter prendere il primo treno utile in caso di ritardo.”
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4 risposte a Ma in caso di ritardo del mio treno, posso prendere l’intercity?

  1. anna ha detto:

    parole sante….

  2. Egidio ha detto:

    A tema, ti racconto un’assurdità che è accaduta a me e che, forse, può essere la risposta alla tua domanda.

    Nel 2012 avevo aquistato un biglietto di un Eurostar per la tratta Trieste-Ve.Mestre. Purtroppo, feci ritardo e, quindi, persi quel treno. Di conseguenza, mi arrangiai prendendo quello successivo che era, per l’appunto, un Regionale. Non mi preoccupai di acquistare un altro biglietto perchè dedussi che non fosse necessario visto che stavo prendendo un treno di “classe inferiore”. E invece…

    E invece, arrivò il controllore (una donna anche in questo caso) e mi disse che doveva farmi una multa. Rimasi esterefatto, sbigottito: presi la notizia quasi come un insulto; ed, invece, la ragazza mi spiegò che pagando un Eurostar stavo pagando Trenitalia; mentre, quando si acquista un Regionale, si paga, giust’appunto, la Regione. Per capirci, era come se mi stessi presentando al bancone del KingBurger per un panino acquistato alla cassa del McDonald.

    Assurdo… ma vero. 😐 😐

  3. simsesta668 ha detto:

    La questione sollevata dal viaggiatore è molto interessante. Sulle nostre tratte regionali, infatti, i (pochi) treni non regionali, ovvero Frecce e Intercity, impiegano all’incirca lo stesso tempo dei regionali e talvolta persino di più.
    Emblematico il caso del Frecciargento Udine-Roma delle 6.55, che impiega ben un’ora e quarantadue minuti per la tratta Udine-Mestre (i treni regionali veloci impiegano un’ora e trentasette minuti ma, ricordiamolo, nel 1995 – per fare un esempio – impiegavano un’ora e ventinove minuti a parità esatta di fermate). La Freccia, infatti, si “accoda” ad un regionale (lento) in quanto sulle nostre linee non si effettuano le comuni “precedenze”: fila indiana per tutti.
    Il punto è che i treni come quello segnalato dal viaggiatore (e come la Frecciargento di cui sopra) viaggiano in Friuli Venezia Giulia in forza di sovvenzioni che la nostra regione corrisponde all’uopo al gestore.
    Si tratta di treni che viaggiano spesso non molto pieni nelle nostre tratte regionali e, a mio parere, poiché la regione li finanzia, dovrebbe chiedere che su tali treni, limitatamente alle tratte che interessano la regione FVG, siano ammessi viaggiatori in possesso di titolo di viaggio regionale.
    Sarebbe un modo per riempire di più treni pagati profumatamente ma semivuoti nelle tratte iniziali/finali e sarebbe un modo per sopperire a mancanze di treni in determinati orari.
    Ad esempio, da Pordenone a Udine non vi sono treni regionali fra le 21.17 e le 22.50 ma in questo lasso di tempo vi è la Freccia da Roma e quella da Milano (oltre a un treno internazionale).
    Quelle Frecce, da Pordenone a Udine, sono ormai vuote. Incassare anche il solo biglietto regionale è comunque un introito in più per un treno che, in ogni caso, giunge a Udine!
    Sarà opportuno rappresentare questa e altre situazioni dubbie, specie perchè a monte vi sono finanziamenti regionali dei quali, poi, solo pochi utenti beneficiano quanto a servizio.

  4. apoli78 ha detto:

    La risposta ufficiale di trenitalia regione FVG al quesito è la seguente:
    “Gentile Cliente,
    la ringraziamo per la sua segnalazione, sicuramente molto utile ai fini del miglioramento del servizio.
    Davvero spiacente per il disagio occorso, la informo che lo scorso 21 gennaio il treno R 6013 risulta essere partito da Cervignano con un ritardo di ventinove minuti a causa di un guasto agli impianti di sicurezza posti lungo la linea. In questo caso la Sala Operativa Centrale non ha autorizzato ai viaggiatori, in attesa a Cervignano, di salire sull’Intercity 735 senza il pagamento relativo al cambio servizio.
    I treni Regionali e i treni Intercity fanno parte, infatti, di due contratti differenti e, pertanto, non è possibile senza una specifica
    autorizzazione, viaggiare a bordo di una categoria con titolo di viaggio relativo all’altra.
    Nella speranza di averla ancora come gradito ospite sui nostri treni, la saluto cordialmente.

    La risposta di Trenitalia lunga percorrenza è la seguente:

    Siamo spiacenti per i disagi incontrati nell’utilizzazione dei nostri servizi.
    L’ammissione in treno prevede il possesso di titolo di viaggio valido per la categoria del treno, la data, la tratta. Il titolo in suo possesso, valido, secondo quanto da lei dichiarato, per treni di categoria Regionale, non è titolo valido per accedere ad un treno Freccia Bianca, come nel caso in specie; queste condizioni non cambiano nelle giornate di sciopero, come il 25 gennaio, data dei fatti, quando era in corso una astensione dal lavoro del personale del trasporto regionale Trenitalia, proclamata da alcune sigle sindacali a livello territoriale.
    Sull’argomento, possono essere consultate le nostre Condizioni Generali del Trasporto, disponibili sul nostro sito internet http://www.trenitalia.com o presso i nostri sportelli aperti nelle principali stazioni, unitamente alla nostra Carta dei Servizi ed al Regolamento Europeo dei Trasporti.
    Restiamo a sua disposizione ed inviamo distinti saluti.

    La risposta è sempre la stessa: ci sono due società con due treni diversi.

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