Brevi riflessioni su TPL in Friuli V.G.


1) Prendo il treno alle 6.12 da Udine per arrivare presto a Trieste, alle 7.30 scendo dal treno e scopro che il primo bus per l’università partirà alle 7.45, essendo appena partito il precedente alle 7.27. Presumo che non vi sia correlazione oraria tra ferrovia e servizio bus urbano.

2) l’orario estivo ferroviario penalizza la stazione ferroviaria di Sistiana, nota località di mare, con fermata del bus accanto alla stazione, il quale porta alla spiaggia. Così si favorisce l’uso dell’auto, assieme alla solita questione che una famiglia non è favorita nell’utilizzo del mezzo pubblico

3) l’orario regionale ferroviario è uno spezzatino che sempre meno assume le caratteristiche di un orario cadenzato ben fatto (vedi Alto Adige).

4) quando inizieranno i lavori di collegamento dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari con la ferrovia?
Aspettiamo ancora un pô e possiamo chiudere l’aeroporto

5) riaprire stazione Capriva e servire con servizio bus decente Mossa e Gorizia.

6) a quando velocizzazione linee (delle città e costiera) della regione?

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6 risposte a Brevi riflessioni su TPL in Friuli V.G.

  1. giovanni ha detto:

    Moretti e Chisso non ci sono più e adesso il servizio regionale venezia udine trieste e allo sbaraglio….Avevano promesso collegamenti serali in partenza da venezia dopo le 23 dopo il 16 giugno(una città come venezia che cessa i trasporti dopo le 23…)a chi ci si deve rivolgere???

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Le regioni hanno la competenza sul tpl, ma queste sono dotate di persone competenti? Se manca una visione globale il sistema ferro collassa.

  2. Luigi Bianchi ha detto:

    La Ferrovia nel FVG è inesistente: il Direttore regionale di Trenitalia ha l’ufficio a Mestre e viene a Trieste (quando viene) una volta alla settimana; è impossibile contattarla. Il responsabile infrastrutture di RFI risiede a Trieste, ma il suo impegno principale è quello dell’ “efficientamento”, orientato alla chiusura di impianti e stazioni, che trascura anche la manutenzione ordinaria, provocando inevitabilmente la sospensione del servizio: emblematica è la vicenda della Transalpina i cui ultimi interventi risalgono a più di dieci anni fa, in occasione della visita di Prodi a Gorizia. Paradossale la sorte della Gemona – Sacile, per la quale RFI non trova i soldi per il ripristino: ma i finanziamenti per demolire e destrutturare che fonte hanno ?
    Se la Regione autonoma FVG non ottiene un vero Direttore del TPL che si faccia carico seriamente della creazione del trasporto integrato, come realizzato nelle province di Trento e Bolzano, se a Trieste non viene un Dirigente di RFI che abbandona l’ “efficientamento” e si dedica alla ricostruzione della rete regionale, proponendo prioritariamente il rifinanziamento della Metropolitana leggera (progetto per la rivitalizzazione del nodo ferroviario di Trieste ai fini del traffico portuale e del servizio metropolitano viaggiatori), il degrado del servizio – merci e viaggiatori è destinato ad aggravarsi. Il teorico dell’ “efficientamento” è stato promosso, ma a Piazza della Croce Rossa, nella Capitale c’è ancora chi è convinto che “Trieste non è un nodo”.

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Sono urgenti a mio parere anche i collegamenti con la Slovenia. L’attuale mondo politico tuttavia non mi pare all’altezza del compito. E nulla si sa, specificamente, del bando di gara x ferro e gomma in FVG

  3. MinueFan ha detto:

    Segnalo che per RFI non esistono più le stazioni della Sacile-Gemona…

    http://www.rfi.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=a3e17ef3f8639210VgnVCM1000004016f90aRCRD

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