Il carretto passava per strada….


La sensazione è di essere ripiombato nel 2003, allora i guasti e disservizi erano sistematici, non c’erano i locomotori E464, ma le ALE si. E davano già notevoli problemi.
Stasera mi trovo a bordo del “rv” delle 18.50 da Trieste a Carnia, via Cervignano.
L’andatura media di crociera è sui 50 km/h, siamo in ritardo sulla tabella di marcia, la comunicazione a bordo è inesistente, il riscaldamento su questa carrozza pure. In questi primi 5 giorni di orario nuovo ho effettuato 9 viaggi, tutti in ritardo dai 7 ai 20′.
Ho viaggiato quasi sempre sulle ALE, anche su treni importanti come quello delle 6.56 da Udine o 14.56 da Trieste.
Mi chiedo dove siano le carrozze media distanza.
Mi chiedo se il Friuli Venezia Giulia è succube del potente vicino Veneto.
Mi chiedo perchè le nostre due università non potenziano i corsi di ingegneria, economia, diritto e politica dei trasporti.
C’è un disperato bisogno di esperti che sappiano dettare le regole nei bandi di gara.
La domanda si tpl sale, l’offerta è poco organizzata, non coordinata, a volte ridondante e c’è troppa politica nelle aziende partecipate dagli enti locali.
Troppi sprechi di denaro pubblico e poca gestione aziendale seria.
Parto da Cervignano, il ritardo si aggira sui 15′.
È ora che l’offerta sia messa in discussione, su ferro e su gomma.
Abbiamo 6 vettori per un milione e 200 mila cittadini, non ho dati alla mano, ma sarebbe interessante calcolare le inefficienze del sistema tpl FVG. Ricadono su tutti, lo sapete?
Inacidito dal rientro tardivo, chiudo questo post salutando tutti gli amici pendolari. Buone Feste e speriamo che lunedì ci siano buone nuove per tutti.

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3 risposte a Il carretto passava per strada….

  1. Gianmarco ha detto:

    2 cancellazioni su Casarsa porto e le biglietterie automatiche a s vito e cordovado continuano a non funzionare da circa un mese

  2. satcodx80 ha detto:

    @Marco, Le Ale sono state recuperate dalla riduzione degli orari sulla linea Ud-Ts via Cormons, Io vorrei capire…ma forse anche se lo chiedono..in molti: i o il treni/o revamping con e464 nuove,dove è (sono) finito/i quella/e e composizione con 8 vetture mdcve,..???.tanto pubblicizzate con finestrini vastistdas e servizi al TgR??? Forse hanno fatto 2 treni al posto di uno??…..cosi si comprende la composizione classica dei treni dei pendolari al mattino di e464? Cioè 4 vetture di mdcve con una di prima classe…? Ci hanno dato i vivalto….preferivo le carrozze doppio piano e le piano ribassato….con i divanetti da 4 posti….. circolavano nei primi anni 2000…..poi??
    Punto terzo……si era detto di posticipare il treno Regionale delle 17 09 da Udine verso Trieste…bene la modifica era stata fatta dopo richieste del comitato pendoari…..e ora NUOVAMENTE ALLE 17 12….con il treno che arriva da Tarvisio…, quindi il treno non è in preparazione a udine come prima. Fai tu le somme, Per me Tagli su Tagli e soppressioni.

  3. Egidio ha detto:

    “Dividi et Impera”

    Ebbene, sì, cari compagni di sventura, sembra che sia questa la strategia di Trenitalia: quella di dividerci tra Regioni e di metterci in competizione incanalando abilmente l’insoddisfazione della clientela verso cause fittizie (che un’Amministrazione Loace prevalga sull’altra o che una sia più privilegiata dell’altra) così da nascondere all’utente il VERO PROBLEMA, i tagli!

    Ma lasciate che vi spieghi o che vi racconti che Trenitalia è quella compagnia che, sembra (!?!?), vedere il servizio Regionale (ma più ampiamente, il servizio a basso costo: IC, ICN, Espressi) solo come un fastidioso obbligo e una perdita di denaro.

    Dopo tutto, laddove poteva, essa ha già iniziato, anni or sono, questo giochino del ridurre i servizi low-cost fondamentali.

    Per esempio, qualcuno di voi se lo rammenta l’Espresso TRIESTE-LECCE che viaggiava di notte e che collegava le due estremità dell’Est d’Italia? Un treno sempre pieno e che permetteva a molti pendolari e turisti di andare su e giù ad un prezzo modico (65€ prima della soppressione). Ma un giorno di un non tanto lontano dicembre, Trenitalia ha deciso che questo servizio era scomodo (per lei) e lo ha ELIMINATO!! Questo, come altri in giro per l’Italia: sia chiaro! Ad esempio, stessa sorte era toccata all’ICN MILANO-LECCE. Però, però… a MILANO qualcuno ha fatto sentire la propria voce e, dopo alcuni mesi, il servizio fu ripristinato. Qui a Trieste, no!

    Cosicché ora, se uno di noi volesse andare a LECCE, per esempio, il prezzo più basso lo può ottenere solo con la seguente combinazione:

    – Regionale TS-VE/ME (11,65€)
    – Regionale VE/ME-BO (10,40€)
    – ICN BO-LE (56,00€)

    Totale, 78,05€. Quindi, nel giro di poco più di soli 2 anni, Trenitalia HA COSTRETTO il “gentile cliente” a 2 cambi (con coincideze le cui attese sono state dublicate con il nuovo orario, se non addirittura rese impossibili in taluni casi) e ad un aumento di c.a +21% (mi chiedo,è stato aumentato anche a voi lo stipendio di +21% negli ultimi due anni??)

    E questa è la soluzione più economica e non proposta in automatico dal combinatore elettronico che troviamo sul sito: altrimenti verrebbe offerta una combinazione di Freccie (Bianca+Argento) il cui prezzo non sarebbe più basso di 120€ (al netto delle offerte, perché non ritengo “serio” fare un calcolo basandosi su promozioni del tipo “oggi c’è e domani non so”). Combinazione che non è solo “esageratamente” dispendiosa, ma che è anche scomodissima: infatti, essa costringe l’utente a farsi questo lungo viaggio di giorno così che esso è costretto, tra andata e ritorno, a dover “buttar via” 2 giorni di ferie solo per raggiungere la destinazione.

    E quindi, Trenitalia, questo percorso dei tagli lo ha iniziato già tanto tempo fa: prima in casa propria ed ora tocca con le Regioni. E questo succede in accordo con le Regioni stesse che mentono quando parlano di miglioramenti e di efficienza: esse sanno benissimo che devono gestire un taglio e che di riduzione del servizio si tratta. Il loro compito è solo quello di presentare “alla meno peggio” la brutta notizia ai propri elettori (che se non ingannati, darebbero luogo ad una sommossa contro gli eletti).

    E di questa convinzione me n’è stata data conferma proprio ieri sera dal Capo-Treno mentre viaggiavo sul VENEZIA-TRIESTE delle 22:40 (apro una parentesi, per dire che mi è salita una rabbia indescrivibile quando ho constatato che col nuovo orario il Regionale successivo a quello che da BOLOGNA parte alle 19:20 per MESTRE era solo quello delle 21:20, e che quest’ultimo arriva a MESTRE alle 23:06: 13′ DOPO l’ULTIMO TRENO per TRIESTE!!!). Infatti, quando ho chiesto a quell’uomo il perché sono stati tolti i treni VENEZIA-TRIESTE delle 23:30 e delle 00:32, mi ha spiegato che grazie a questo Nuovo Orario Cadenzato, Trenitalia ha ridotto il personale in F.V.G. di 8 macchinisti e altrettanti capo-treni.

    Allora, vogliamo aprire gli occhi!!! Ritardi, numero delle carrozze, rodagio del nuovo orario, colpa di Trenitalia, Regione Veneto più forte della Regione FVG…: BASTA!!!!! Sono tutti d’accordo, signori: ci vogliono tagliare un servizio scomodo!! Vogliono costringerci a far fare i LORO INTERESSI con le NOSTRE FERROVIE!!! (che, vorrei ricordare, sono proprietà dello Stato – cioè, nostre – ing GESTIONE – ripeto, **gestione** – a Trenitalia)

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