TRIESTE CONQUISTA IL TRENO DIRETTO PER ROMA. ESCLUSO IL MONFALCONESE


Partirà il prossimo 15 dicembre con l’istituzione dell’ orario ferroviario invernale 2013-2014 il nuovo collegamento diretto alta velocità tra il Capoluogo regionale e la Capitale finanziato e voluto dalla Regione F.V.G

Si partirà ogni mattina da Trieste alle ore 6.45 per giungere dopo cinque ore 25’ nella città eterna.

Il ritorno prevede la partenza da Roma alle ore 16.35 con arrivo alle ore 21.45 a Trieste.

Era dal 2009 che Trieste non aveva un collegamento diretto di qualità con Roma, quando fu soppresso l’allora eurostar.

Oggi si viaggerà sui nuovi pendolini etr600 in livrea Freccia Argento, capaci di raggiungere i 250 km/h sulle linee ad alta velocità e velocità maggiori rispetto ai treni convenzionali sulle linee storiche grazie all’ effetto “tillting” ovvero di inclinazione.

Questo collegamento, assieme a il nuovo Frecciabianca fast Trieste-Milano da sole tre ore 44’ rientra nei nuovi piani di mobilità regionali volti a diminuire la marginalità della nostra Regione con il resto d’Italia.

Peccato però che il nuovo collegamento romano rimanga un’ esclusiva per la sola città di Trieste.

Le fermate previste oltre a Trieste infatti saranno soltanto Mestre, Padova Bologna e Firenze.

Dunque tutto il resto della regione sarà escluso da questo nuovo collegamento veloce, in quanto non sono previste fermate intermedie tra Trieste Centrale e Venezia Mestre.

L’ esclusione più clamorosa è quella di Monfalcone, che vedrà passare, ma senza fermarsi la nuova Freccia Argento.

Una realtà, quella del monfalconese economicamente molto importante, dove vi hanno sede industrie quali Fincantieri che chiedono a gran voce da anni di essere meno marginali  (ne è esempio la richiesta di quest’ultima azienda di ottenere un collegamento aereo diretto con Genova).

Resterà escluso un nodo ferroviario da dove passano ogni anno più di un milione e 700 mila passeggeri provenienti non solo dal monfalconese, ma anche dalla Bassa Friulana, dall’ Isontino e i turisti diretti a Grado.

Esclusa sarà anche la vicina Portogruaro, punto focale per i passeggeri diretti nella bassa pordenonese e nei centri balneari di Lignano e Bibione.

Come precedentemente accennato non si tratta di un collegamento istituito per volontà di Trenitalia, ma ben sì richiesto e sovvenzionato dalla Regione, in quanto gli scarsi flussi di traffico diretti in F.V.G non permettono all’ impresa ferroviaria, non di generale utili, ma nemmeno di raggiungere il pareggio ricavi costi.

Da un lato la regione è in procinto di eliminare alcune stazioni minori sulla linea Udine-Cervignano, dall’altro la Regione pagerà un treno di nicchia  al servizio esclusivo di Trieste con i contributi di tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia .

Anche il nuovo treno veloce per Milano non effettuerà fermate intermedie fra Trieste e Mestre, però l’ utenza della linea Trieste-Venezia via Portogruaro può contare su ben tre coppie di comode Frecciabianca dirette a Milano o Torino.

Per Roma invece se si deve partire da Monfalcone ci sono due Intercity che impiegano più di sette ore, circa due ore in più di quanto ne impiegherebbe una Freccia Argento.

Per questo sarebbe utile istituire Monfalcone (o anche Portogruaro) come fermate aggiuntive non solo per offrire un servizio utilissimo per altro già sovvenzionato, ma anche per garantire un tasso di riempimento maggiore in tale treno sulla tratta Venezia-Trieste, dove i passeggeri sui treni a lunga percorrenza non sono mai abbondati. A questo proposito si sottolinea che la Regione F.V.G  sovvenzioni Trenitalia per “prolungare” su Trieste un collegamento che altrimenti terminerebbe a Venezia.

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21 risposte a TRIESTE CONQUISTA IL TRENO DIRETTO PER ROMA. ESCLUSO IL MONFALCONESE

  1. Anonimo ha detto:

    Dal sito di Trenitalia:

    -Il treno diretto per Milano delle 6:16 ci mette 1:24 H per arrivare a Mestre senza fare fermate intermedie
    – Il treno diretto per Milano delle 6:38 ci mette 1:36 H per arrivare a Mestre fermando a Monfalcone e Portogruaro
    -Il treno diretto per Roma delle 6:45 ci mette 1:39 H per arrivare a Mestre senza fare fermate intermedie

    quindi qualcosa non quadra, o il treno per Roma viaggerà a una velocità ridotta o effettuerà fermate intermedie non ancora caricate. Nel secondo caso starei un po più cauto prima di sparare a zero sui collegamenti ferroviari verso Trieste visto che per 5 anni il collegamento diretto per Roma era assente al contrario del FA per Udine (anche quello pagato con i soldi di tutti i cittadini del FVG)…

  2. lasko ha detto:

    Non risultano fermate fino a Mestre, la velocità minore sarà dovuta al traffico regionale. Se la regione fosse furba potrebbe chiedere una fermata (Monfalcone o Cervignano), non credo la percorrenza cambierebbe e converrebbe pure a Trenitalia.

  3. Roberto ha detto:

    Peccato, adesso che non mi serve più hanno messo il collegamento diretto Trieste – Roma, ma succede sempre così…. Comunque era ora che mettessero un collegamento veloce, e soprattutto diretto, tra il Capoluogo della Regione e la Capitale. Confermo quanto detto da Anonimo, per cinque anni anche gli utenti di Trieste hanno pagato per il Freccia Argento diretto Roma – Udine, per cui non ci vedo niente di scandaloso, abbiamo aggiunto un servizio veloce con Trieste dopo quello con Udine, importante è che non tolgano uno a scapito dell’altro.

  4. Gabriele ha detto:

    Ma quindi il FA e’ finanziato da Regione FVG? Non e’ come il fast per Milano che (almeno sulla carta) e’ un’iniziativa di Trenitalia, pagata da Trenitalia, con magari solo una calda raccomandazione da parte di Regione FVG?

    Condivido il commento anonimo qui sopra… per il fast per Milano la perdita delle stazioni intermedie e’ accettabile nella misura in cui questo permette almeno di tagliare ben 12 minuti di percorrenza sul tratto TS-Venezia. Ma per il Freccia Argento, risulta davvero davvero impossibile credere che con 15 minuti di allungo rispetto al fast non si possa per lo meno fermare in una stazione sulla tratta.

    Solo che non saprei decidermi fra Monfalcone e Portogruaro, principalmente perche’ dalla prima e’ possibile (volendolo) raggiungere Trieste Centrale in una ventina di minuti in auto (di fatto lo stesso tempo che ci si impiega da alcuni quartieri della citta’), mentre dalla seconda (e da tutte le localita’ minori sulla linea servite dagli RV) si puo’ raggiungere il nodo di Mestre virtualmente ogni ora con 23 minuti di cambio a Mestre e 4:40 di viaggio totali.

    Ripeto che secondo me una scelta piu’ opportuna al momento potrebbe essere Cervignano.

    • pierovisintin ha detto:

      La percorrenza ‘allungata’ del frecciargento Trieste -Mestre- Roma è data dalla presenza di un regionale lento sul tratto Portogruaro- Mestre che ne rallenta la marcia del treno veloce.
      Invece il frecciargento Roma – Trieste ci impiega quanto il frecciabianca fast nel tratto Mestre – Trieste.
      L’ aggiunta di due fermate intermedie dovrebbe comportare un allungamento di circa 7-8 minuti per il frecciargento Roma- Trieste, mentre per il Trieste – Roma si potrebbero mantenere i tempi attuali di percorrenza.

  5. Roberto ha detto:

    “al contrario del FA per Udine (anche quello pagato con i soldi di tutti i cittadini del FVG)…”

    Peccato che non si precisi che la stazione ferroviaria di Udine è baricentica in regione ed è la più importante in assoluto come numero di passeggeri. Trieste se lo scorda il numero di passeggeri in transito che ha Udine.

    • pierovisintin ha detto:

      Entrambe le frecciargento che raggiungono la nostra Regione aimè sono dei ‘ rami secchi’ nel tratto finale dopo Mestre. per cercare di trasportare più passeggeri sull’ ultimo tratto infatti la frecciargento Roma – Udine effettua ben tre fermate intermedie tra Mestre e Udine, di cui una a Conegliano che non è capoluogo di provincia. Anche le frecciargento Roma – Bolzano sussidiate dalla Regione Trentino-Alto Adige nel tratto finale e meno frequentato Verona – Bolzano effettuano due fermate intermedie, a Trento e persino a Rovereto. Quindi non vedo come la frecciargento roma- Trieste possa avere abbastanza passeggeri nell’ Ultimo tratto Mestre- Trieste, dove per 148 KM non effettuerà fermate intermedie.

  6. Fabio ha detto:

    E comunque non vedo un dramma per l’utenza monfaconese prendere il FB delle 6:38 (Monfalcone 7:03) con comodo cambio a Mestre proprio sul seguente FA Trieste-Roma, per arrivare comunque alla stessa ora nella capitale di chi parte (qualche minuto dopo) da Trieste. Della serie, non sempre i collegamenti diretti sono necessari se ci sono buone coincidenze, anzi (vedi gli eterni cambi banco degli Intercity diretti Trieste – Roma).

  7. Martino ha detto:

    Per andare al mattino da Udine a Milano, la Frecciabianca impiega oltre 4 ore: scandaloso, oltretutto ferma assurdamente, oltre che a Castelfranco, anche a Cittadella…

  8. Roberto ha detto:

    I due “Roberto” non sono lo stesso utente. Succede quando i commenti vengono confermati a posteriori. Io sono il “Roberto” del 5 dicembre ore 20.25

    Scrive Fabio “E comunque non vedo un dramma per l’utenza monfaconese prendere il FB delle 6:38 (Monfalcone 7:03) con comodo cambio a Mestre proprio sul seguente FA Trieste-Roma, per arrivare comunque alla stessa ora nella capitale di chi parte (qualche minuto dopo) da Trieste. Della serie, non sempre i collegamenti diretti sono necessari se ci sono buone coincidenze, anzi (vedi gli eterni cambi banco degli Intercity diretti Trieste – Roma).”

    Dunque se non è un dramma cambiare a Mestre, quando ci sono buone coincidenze, perchè mettere un collegamento diretto Trieste – Roma, pagato dalla Regione, ossia anche dai non triestini, su una linea già servita bene e con scarso numero di passeggeri se paragonata alla linea alta Gorizia – Udine – Pordenone – Mestre ?

    Il traffico passeggeri regionale deve avere come baricentro Udine, essendo questa la stazione che in regione ha il maggior numero di passaggeri in partenza-arrivo e transito.

    • Sergio ha detto:

      Esatto, anche un ex capotreno triestino, anni fa, mi diceva che la linea “bassa”, in confronto a quella “alta” si può considerare ferroviariamente una specie di linea morta…

      • Anonimo ha detto:

        Sinceramente faccio fatica a capire questo astio verso il FA Roma-Trieste da parte di Udine visto che il treno loro ce l’hanno già e anche quello è pagato con i soldi di tutta la regione (e quindi pagato anche dai triestini). Udine sarà anche la stazione principale della regione ma Trieste è la più popolosa e pensare che per arrivare a Mestre bisogna passare per la linea alta è pura follia visto che il treno ci mette 3 ore (sulla linea bassa ci impiega 1:50 h) ed il costo del biglietto è maggiore; ciò renderebbe il treno inutilizzabile per i triestini, a sto punto meglio fermare i treni a Udine e togliere i binari per Trieste. In alternativa, se in questa regione ci piace farci così male, aboliamo tutti i FB e i FA da Trieste e da Udine e viaggiamo tutti in regionale fino a Mestre fermando in tutte le stazioni così nessuno si sentirà escluso o derubato dei suoi soldi…

  9. chiara ha detto:

    Una fermata a Portogruaro sarebbe utile perchè sarebbe di riferimento per un bacino di utenti che va da Latisana a Pordenone, sino a Oderzo (con cui Porto è collegata via Treno).

  10. pierovisintin ha detto:

    Ci tengo a puntualizzare che l’articolo non vuole creare campanilismo, ma ben sì discutere su come questo nuovo collegamento possa essere sfruttato al meglio per l’intera Regione.

  11. simsesta668 ha detto:

    Ringrazio Piero per questa ottima e puntuale analisi.
    Premesso – doverosamente – che in linea di principio ogni nuovo collegamento ferroviario che interessi la nostra regione deve fare piacere, l’assenza di fermate intermedie ne vanifica in gran parte la capacità di attrarre utenza.
    Inoltre trovo poco sensato che la nostra Regione contribuisca all’effettuazione di un treno a servizio della sola Trieste, città pur importante e capoluogo di provincia.
    Non si tratta di sollecitare campanilismi (che purtroppo non mancano mai e che qui sono assolutamente fuori luogo): si tratta di sfruttare al meglio un convoglio che altrimenti fra Trieste e Venezia rischia di circolare semivuoto mentre potrebbe offrire un servizio ad altre aree regionali. Anzi, visto che è finanziato dalla Regione DOVREBBE farlo.

    Il fatto che il consolidato FA Udine – Roma fermasse anche a Pordenone, Conegliano e Treviso non risponde a campanilismi locali ma proprio alla raccolta di utenza in quelle stazioni, che giustifica l’esistenza stessa di quel treno. Conegliano, sebbene non sia capoluogo di provincia, sviluppa un movimento viaggiatori di tutto rilievo, probabilmente superiore ad altre stazioni capoluogo di provincia. Vi giunge, oltretutto, la ferrovia proveniente dal Cadore, da Belluno e da Vittorio Veneto ed ha immediato interscambio con l’autostazione (numerosi servizi per località limitrofe, di particolare importanza la linea LaMarca numero 20 Treviso – Conegliano – Vittorio Veneto che, apparentemente parallela alla ferrovia, serve in realtà la statale Pontebbana e molte località e agglomerati non direttamente serviti dal treno).

    Allo stesso modo assegnare le fermate di Monfalcone e Portogruaro al nuovo treno sarebbe fondamentale. Con Monfalcone viene servito l’Isontino (Gorizia ma non solo), con Portogruaro viene servita buona parte della provincia di Pordenone (che sempre FVG è) e le zone balneari di Caorle e Bibione, nonchè molti altri centri (non dimentichiamo che a Portogruaro giunge la ferrovia da Casarsa e quella da Treviso – Oderzo).

    In molti casi, come osservato, le tracce permettono senz’altro l’aggiunta di fermate che, oltretutto, garantirebbero una lunga vita al convoglio.

    Quindi le discussioni ataviche sulla preminenza di Udine e Trieste (fermo restando che la linea Udine – Venezia attraversa un bacino d’utenza decisamente ampio, ragion per cui lì è sempre stato mantenuto il FA) non hanno gran senso. Qui il problema è uno solo: la Regione spende dei soldi per questi nuovi treni? Benissimo, allora quella spesa deve andare a beneficio di quante più aree regionali possibili. Certo non si chiede che un FA diventi un regionale, ma fermate prioritarie come Portogruaro e Monfalcone – ribadisco – sono fondamentali.

    Diversamente abbiamo un treno bandiera, un treno che permetta di dire “finalmente Trieste non è isolata”, “siamo più vicini a Roma”… ma queste sono chiacchiere tipiche di politicanti del passato e, più in generale, di coloro che non usano realmente il treno.

    Della politica regionale attuale mi meraviglia molto questo spirito “mors tua, vita mea” che traspare: sospendo le fermate in alcuni centri minori (ovvero li “allontano” dalla partecipazione alla vita regionale e dai centri maggiori) ma nel contempo pago un treno che servirà il solo capoluogo regionale e che attraverserà inutilmente altre rilevanti località regionali senza fermarvisi.

    L’ottimizzazione non si fa con i tagli, ma razionalizzando l’intera rete dei trasporti regionali, integrandola e “mettendola a sistema”. Ovvero, anche le corriere dovrebbero essere coordinate e integrate alla rete ferroviaria.
    Come, peraltro, avviene da anni in altre regioni pur molto più problematiche e meno “isole felici” della nostra.

    • Babi ha detto:

      Per quanto riguarda l’assenza di fermate sul territorio, ci terrei a postare questa lettera che ho trovato ieri sul forum di ferrovie.it, che oltre a citare la coppia FA, prende in considerazione anche il nuovo servizio veloce di FB.

      http://www.ilfriuli.it/writable/attachments/lettera%20unitaria%20inoltrata%20alla%20Giunta%20dalle%20segreterie%20regionali%20di%20Filt%20Cgil,%20Fit%20Cisl%20e%20UilTrasporti.pdf

      • Anonimo ha detto:

        Il FB veloce è correlato alla richiesta di Generali e Allianz (tra i maggiori contribuenti della regione!) che da anni richiedono un collegamento più veloce tra Trieste e Milano per poter spostare i loro dipendenti fra le sedi delle due città; in caso contrario è a rischio il mantenimento delle sedi assicurative a Trieste e quindi dei posti di lavoro. E’ francamente imbarazzante che i sindacati nel chiedere fermate intermedie ignorino questo lato della medaglia e ciò è indicativo del livello involutivo a cui l’Italia è giunta.
        Oltretutto 20 minuti dopo il FB veloce parte un altro FB che ferma sia a Monfalcone che a Portogruaro quindi non si capisce il motivo di far partire due treni uguali che fanno le stesse fermate a una distanza di 20 minuti; in questo caso meglio cancellare uno dei due così si risparmia qualche soldo.

  12. simsesta668 ha detto:

    Al gentile Anonimo (!) faccio rilevare che effettivamente a me pare piuttosto poco sensato avere due collegamenti FB Trieste – Milano a venti minuti di distanza l’uno dall’altro. Comprendo appieno le ragioni esposte, in merito alle storiche compagnie di assicurazioni con sedi a Trieste; tuttavia mi domando se basteranno quelle compagnie e la città di Trieste a garantire un flusso di viaggiatori sufficiente per garantire un soddisfacente riempimento di ben due convogli del genere.
    Sinceramente, ovviamente, lo spero. Tuttavia faccio presente che sulla tratta Trieste – Milano, per chi ha urgenza estrema, operano due coppie di voli Alitalia a prezzi non significativamente dissimili dal treno (offerte promozionali Trenitalia a parte), anche questi fortemente voluti da organismi regionali e “committenti” di prim’ordine. Il tempo di percorrenza dei voli è di circa cinquanta minuti, cui vanno aggiunti i trasferimenti da e per gli aeroporti (ma a Milano quei voli vanno per fortuna nel centrale aeroporto di Linate) e i tempi tecnici (check-in ecc.).
    A me pare molto più grave che, tagliando le ultime corse della tarda serata verso Udine e verso Trieste, si isoli molto più il FVG e si vanifichino gli effetti dell’Alta Velocità nazionale (tratta Roma-Bologna). Infatti fino a ieri si poteva partire da Roma con l’ultimo FA per Venezia, alle 19.45 circa, e si trovava coincidenza per Udine e Trieste a Mestre. Questo voleva dire evitare pernottamenti inutili a Roma in molti casi. Del resto i treni che partivano da Venezia per Udine e Trieste intorno alla mezzanotte non erano certo vuoti, anche perchè garantivano coincidenze anche con gli ultimi treni Milano – Venezia.
    Con il nuovo orario per arrivare a Udine o Trieste si dovrà partire da Roma un’ora prima, e lo stesso da Milano. Il bello è che l’ultimo FA arriverebbe a Mestre pochi minuti dopo la partenza dell’ultimo treno per Udine! Il tutto per mantenere uno pseudo-cadenzamento che tale non è, in quanto ha molti buchi e si fregia di tale nome solo perchè rispetta un cliché di orario. Per le ultime partenze della sera non ha senso mantenere il cadenzamento, se ciò comporta perdere l’ultima coincidenza utile per un pugno di minuti.
    Credo che per l’utenza regionale tutta – non solo quella di gruppi significativi come le compagnie citate da qualcuno – questo sia un bel passo da gambero. Se si voleva tagliare un treno per ottenere economie si poteva fare, bastava però che l’ultimo partisse subito dopo gli ultimi arrivi a Mestre dei treni da Roma e Milano, tenendolo fuori cadenzamento. Ad esempio, se il treno per Udine invece che alle 23.04 partisse da Venezia S.L. alle 23.34, troverebbe a Mestre coincidenza da Roma (FA), Milano (FB) e Verona (regionale) e, in definitiva, trasportando molta più gente, sarebbe anche più utilizzato.
    Il primo problema, infatti, che una corretta politica dei trasporti dovrebbe avere è trasportare e servire il maggior numero possibile di utenti e nelle fasce orarie più ampie possibile, a parità di spesa. Avere qualche treno del re per pochi eletti (o per un discorso d’immagine – “finalmente Trieste/Udine ha il treno X, quindi non siamo dimenticati” – tipico di coloro che il treno poi non lo usano), e lasciare a piedi i cittadini della propria regione mi pare assai poco sensato.

  13. Marzio Lettich ha detto:

    Devo dire che il Freccia Bianca in più a 20 minuti dall’altro non ha davvero alcun senso; la mossa ovvia era anticipare quello già esistente. Il Freccia Argento per Roma l’ho preso da Bologna a Trieste: significativo miglioramento per la qualità della mia vita. Ma, sarò onesto, se fossi io ad amministrare la regione e a pagare per i treni, avrei optato per un regionale Ve-Ts via Portogruaro in più nella fascia oraria dalle 20.00 alle 22.00. I regionali saranno anche lenti ma si parla comunque di mezz’ora al massimo in più (i RV che prendo io sono praticamente sempre in orario) e inoltre oh sarò anche strano ma li trovo più confortevoli. Secondo me le fermate a Monfalcone e a Portogruaro si potrebbero introdurre ambedue senza grossi problemi. Monfalcone direi mi pare doverosa per servire Gorizia. Per quanto riguarda Portogruaro, l’utenza regionale interessata sarebbe quella pordenonese, che forse fa prima a prendere la linea via Treviso e andare a Mestre dove ci sono più opzioni.

  14. pierovisintin ha detto:

    Concordo pienamente, c’è un eccesso di treni a lunga percorrenza al mattino da Trieste. La soluzione più ovvia a mio parere sarebbe di avere al mattino una freccia per Milano/Torino e un’altra per Roma, entrambe con fermate a Monfalcone e Portogruaro e basta. Inoltre essendo alcune frecce sovvenzionate dalla Regione fvg sarebbe opportuno, con un basso sovrapprezzo simbolico, permettere ai possessori di abbonamento di potersi servire di tali treni all’interno dei confini regionali, o al massimo sino a Mestre. In questo modo avremmo salvaguardato due tipi di utenze: quella regionale che avrebbe a disposizione più collegamenti veloci, e quella nazione che potrebbe contare su un collegamento diretto con la Capitale al servizio anche del Monfalconese e della bassa friulana. Sono dell’idea che se si attuassero tali scelte le frecce che sono finanziate da regione fvg svolgerebbero un servizio molto più utile per i cittadini.

  15. pierovisintin ha detto:

    Come sta andando la frequentazione della nuova frecciargento? Nell’ orario estivo è stata confermata, nuovamente senza fermate intermedie…

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