L’autunno dei pendolari


Ciao a tutti,

scrivo questo post per fare il punto della situazione del trasporto con l’avvento di un nuovo periodo autunnale. C’erano alcune prospettive di cambiamento che si aspettavano con ansia per poter affrontare serenamente l’inverno, ma sembra che sia necessaria ancora ulteriore pazienza. Mi riferisco principalmente alla messa in esercizio dei nuovi treni CAF, che come tutti ben sanno, stanno marcendo nelle stazioni con ancora i sedili imballati. La Regione aveva promesso che in autunno sarebbero stati messi in servizio ma ad oggi nulla si è mosso e l’orizzonte temporale per vederli sostituire i vetusti treni che ad oggi circolano è ancora lontano. Abbiamo chiesto più volte spiegazioni e tempistiche alla Regione ma sta facendo orecchie da mercante e ad oggi nessuna risposta.

Per quanto riguarda sopressioni e ritardi la situazione rimane immutata anche se percepisco un leggero miglioramento (pronto ad essere smentito). In questo caso il comitato sta cercando di farsi portavoce delle proteste di chi subisce disservizi ma la Regione non fornisce nessuna risposta alla mail inviate a intreno@.

L’unico segnale di attività ricevuto dalla casella di posta riguarda una risposta al nostro amico Riccardo. Riporto il carteggio per rendervi partecipi:

“Buongiorno,
il treno RE 6000 di questa mattina (24 settembre n.d.r.) da Trieste (6.20) a Sacile (8.45) è stato soppresso.
È la seconda volta che questo treno  viene soppresso questo mese, creando forti disagi a chi usa questo mezzo per recarsi al lavoro, convinto che si tratti di una scelta sostenibile e conveniente.
Avendo acquistato un abbonamento espressamente per utilizzare questo treno nella tratta Cormons-Buttrio, vorrei nuovamente chiedervi per quale motivo è stato soppresso se ho diritto ad una compensazione in quanto abbonato. Vorrei inoltre farvi presente che un mio analogo reclamo per la soppressione del 10/9/13 non ha da voi ricevuto alcuna risposta.”
Risposta del 25 settembre:
“Gentile sig. ______,
la ringrazio per la segnalazione.
Desidero informarla che il treno 6000 del 10 settembre è stato soppresso tra Trieste e Udine per malattia improvvisa del personale del treno.
Purtroppo anche il 24 settembre il treno è stato soppresso per analogo motivo.
Per consentire ai viaggiatori di raggiungere nel più breve tempo possibile le diverse destinazioni sono state assegnate fermate straordinarie al treno successivo 2448 (partenza 36′ dopo il 6000). Tale soluzione ha consentito, per quanto possibile, di limitare il disagio degli utenti rispetto all’attivazione di un bus sostitutivo che ha tempi di percorrenza notevolmente maggiori.
La informo infine che al momento non è previsto dal Contratto di servizio un rimborso diretto agli abbonati in caso di ritardi e soppressioni. Attualmente infatti gli importi derivanti dalle penali applicate a Trenitalia per tali disservizi vengono impiegati per migliorare il servizio, anche sulla base delle richieste dell’utenza, con l’estensione al periodo estivo di alcuni treni “invernali” e per l’effettuazione di treni straordinari in occasione di manifestazioni di interesse regionale (PordenoneLegge, Friuli DOC, Barcolana, Festa della zucca).”

Un mio commento: sopprimere un treno per la malattia del personale mi pare assurdo, soprattutto se questo capita frequentamente. Ma non ci sono equipaggi sostitutitivi?

Qualcun altro di voi ha ricevuto risposta dalla Regione?

Ciao

Andrea

PS: sollecito tutti i simpatizzanti a fare passaparola e cercare di fare iscrivere nuovi pendolari al blog, su facebook o su twitter. Non mi stancherò mai di dirlo che più saremo più conteremo.

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Una risposta a L’autunno dei pendolari

  1. MinueFan ha detto:

    Io ormai ho smesso di scrivere alla regione… sarà anche perché sulla Casarsa-Portogruaro la situazione è migliorata, ma comunque mi ero stancato di inviare sempre la stessa mail con lo stesso elenco di corse cancellate e di ricevere inutili risposte pre-confezionate che mi informavano settimane dopo di quali erano le cause delle soppressioni… cause delle quali ero già a conoscenza ancor prima che la regione chiedesse spiegazioni a TrenItalia.
    Equipaggi sostitutivi non ce ne sono… basta pensare che devono spesso ricorrere al personale del Veneto o, in passato, addirittura dalle Marche, mi è stato detto… ad esempio, come nel periodo di settembre 2011 in cui si era arrivati al 30% di capi-treno assenti causa malattia o maternità (sempre informazioni che mi erano state riferite).
    Per quanto riguarda le soppressioni, nelle ultime settimane la situazione è abbastanza buona a livello regionale…

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