25 luglio 2013: dal 2843, la passione dei pendolari in diretta


In diretta dal 2843, RV che parte da Udine per Trieste via Cervignano, sono a raccontare il ritardo che stiamo accumulando.
Il treno si avvia in orario alle 7.30, si arresta un secondo dopo: la capotreno annuncia che staremo fermi in stazione 10′ per attesa treno regionale da Palmanova (il binario è unico, a parte la stazioncina di Risano ove si puó attendere treni incrocianti).
Partiamo alle 7.45, appena arrivati a Risano, a una decina di minuti da Udine, la capotreno ci informa che sosteremo 10′ a causa di un treno guasto in linea. Alle 8.07 ripartiamo lentamente in direzione di Palmanova, la prima fermata. Il ritardo accumulato, per ora, è di 25′ circa, il sistema Viaggiatreno, alle 8.12, lo indica a Risano con 1′ di ritardo.
Sono le 8.12, siamo nuovamente fermi, in aperta campagna: per esperienza so che su questa linea, quando piove (temporale di ieri sera) è buona norma ricorrere a riti di invocazione della puntualità. Mi sa che non mi sono applicato abbastanza.
Ore 8.16 la capotreno ci avvisa che i passaggi a livello sono aperti, bisogna attendere la squadra di manutenzione e la POLFER per poter procedere in sicurezza.
Ma la sala operativa di Udine, Trieste, come si comporta con noi? Ci ritiene tutti deficienti?
Vorrei vederli in faccia questi signori.
Ore 8.27, timida ripartenza, forse marcia a vista? Si, marcia a vista, verso Palmanova, prima stazione della via ferrata crucis (senza offesa per i credenti).
Commenti a bordo: ma conoscendo la situazione, perchè a Udine non hanno avvisato i passeggeri? Bella domanda.
8.34, la marcia del treno acquista vigore, abbiamo appena lasciato S. Stefano Udinese, percorriamo l’ultimo tratto fino a Palmanova a velocità regolare, sono commosso.
Puntuale, almeno lui, il messaggio che da più di un anno accompagna i viaggiatori: “oblitera il biglietto, sali a bordo col biglietto, Trenitalia sta intensificando i controlli”. Il comunicato è accolto con doloroso e rassegnato sarcasmo dai viaggiatori.
Ore 8.38, arriviamo con 54′ di ritardo a Palmanova, da 2′ dovremmo essere a Trieste.
Ore 8.50: lasciamo la stazione di Cervignano.
Ore 9.00 fermi in linea, di fronte all’aeroporto di Ronchi dei Legionari: si confida in una sosta breve…
A proposito: a quando il collegamento tra ferrovia e aeroporto…? Cagliari e Bari l’hanno realizzato recentemente, mi auguro seguiremo l’esempio positivo di queste città.
9.03: si riparte, ormai il viaggio pare aver ritrovato regolarità, ma è meglio restare cauti.
Nel frattempo mi chiedo: tanti guasti ai treni più datati, ci sta, ma non ci sta invece guardare 10 treni nuovi Civity acquistati dalla regione FVG marcire nelle stazioni di Trieste e Cervignano, in attesa di avere il via libera alla circolazione da parte degli enti competenti.

Ore 9.11: dopo una serie di stop and go prima di Monfalcone, finalmente approcciamo la costiera, il ritardo si attesta sui 58′.

Ore 9.26: in costiera, con qualche treno davanti, marcia a tratti rallentata, meno male che il panorama è tra i più belli d’Europa..

Ore 9.36: tocco terra nell’amata città giuliana.

Ciliegina sulla torta: il meraviglioso certificato che attesta il ritardo del RV2843:

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Commento finale: chi è pendolare sa che in caso di maltempo la tratta Udine Palmanova risente di questo: forse la vecchiaia, reumatismi, artrite, chi lo sa. A questo punto lancio una campagna di raccolta fondi: “Adotta un passaggio a livello!” Con pochi euro mensili, 3-5 €, ti sarà possibile adottare un PL lungo questa tratta, scegli quello che preferisci, avrai una targhetta con il tuo nome sulla sbarra e ogni anno sarai informato sullo stato di salute del tuo PL preferito. Forse, dico forse, saremo così in grado di non subire più questi oltraggiosi ritardi.

Ore 10.12: sono arrivato in ufficio… (68′ di ritardo).

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3 risposte a 25 luglio 2013: dal 2843, la passione dei pendolari in diretta

  1. matteo viel ha detto:

    Povera Italia

  2. Luigi Bianchi ha detto:

    “Le Regioni hanno trasformato i convogli in autobus” afferma Francesco Cioffi di Trenitalia (La Repubblica del 20 Luglio). “Noi diamo quello che ci chiedono le Regioni…Il Freccia Rossa è diventato come una metropolitana. I nuovi pendolari sono quelli delle grandi città”. L’ing.Cioffi è il direttore della divisione passeggeri regionale di Trenitalia. Se il governo non si decide a sostituire i venditori di fumo al vertice delle Ferrovie , nominando due veri ferrovieri, con distinte responsabilità, come responsabili di RFI e di Trenitalia su tutta la rete, che non è solo l’AV, sarà sempre emergenza, perché la ferrovia nel FVG non esiste: Trenitalia ha un unico dirigente, a Mestre, che viene una volta alla settimana a Trieste, dove sono rimasti solo tre collaboratori. La ferrovia per operare ha bisogno dei ferrovieri e dei mezzi di trazione, altrimenti l’emergenza diventa quotidiana, come dimostra la triste vicenda della nostra Regione.

  3. Enrico ha detto:

    Caro Marco su quel treno c’ero anch’io e ti posso dire che la capotreno, prima di partire da Udine alle 7.45, aveva chiamato la centrale operativa.
    Sapendo dei problemi permanenti sulla linea Risano – Palmanova aveva ricevuto assicurazioni sulla presenza degli operai ai passaggi a livello guasti, con passaggio del treno garantito.
    Alla povera ragazza è quasi venuto un colpo al sapere che quello che le era stato detto non aveva riscontro nella realtà.
    Non capisco perchè il treno proveniente da Palmanova avesse accumulato solo 15′ di ritardo per il medesimo problema, gli operai erano già lì e poi se ne sono andati ?
    Da chi hanno avuto l’ordine ?
    Abbiamo già adottato tutta la linea con tutti i nostri abbonamenti, solo se i passaggi a livello fossero completamente inutilizzabili li cambierebbero.
    Ma perchè non ripristinare la figura del casellante, a part time, a volontariato o come servizio civile per scontare condanne ?
    Stasera tornerò partendo da Ts alle 17,34 (forse) e arrivando alle 18.36 (molto forse), mi aspettano quattro chilometri di passeggiata per tornare a Paderno. Una bicicletta ? L’avevo ma me l’hanno rubata nel ciclo parcheggio di via Cernaia. Prenderne un’altra ? Fatto, una vecchissima bici reputata non appetibile ma pure questa si è volatilizzata due settimane fa. I piedi si possono rubare ? al momento non ancora, se continua così per raggiungere il posto di lavoro cammineremo come hobos sulle traversine ferroviarie saltando sui merci (quelli vanno sempre).
    I piedi non si rubano, il tempo sì, ce lo stanno facendo sparire.

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