Forze dell’Ordine viaggiano gratis sui treni regionali in FVG


In merito a questo comunicato da parte della Regione FVG, in particolare dell’Assessore alle Infrastrutture, Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi, devo esprimere la mia personale contrarietà a questo regalo destinato alle Forze dell’Ordine. Il testo del comunicato è riportato in fondo al post.

Ricordo che già ad una audizione in Consiglio Regionale il comitato spontaneo pendolari fu convocato per fornire un’opinione in merito a questa proposta: non ricordo esattamente l’anno, credo fosse il 2008/9. All’audizione eravamo presenti Paolo Marchesan ed io e in quella sede motivammo la nostra contrarietà a far viaggiare il personale delle Forze dell’Ordine gratuitamente (ma questi soldi da qualche parte devono pur arrivare e dove sennò se non dalle nostre tasse?).

Il servizio che le Forze dell’Ordine garantiscono a bordo treno in termini di sicurezza è garantito dal loro essere parte di tali forze e non dal fatto di viaggiare gratis: in caso di problemi a bordo treno (portoghesi ostili al capotreno, investimenti in linea) ho visto agenti rendersi immediatamente disponibili ad aiutare il capotreno.

Pertanto non condivido questo regalo, così come non concepisco, e parlo per esperienza diretta, che io abbia potuto viaggiare fino a 25 anni gratuitamente perchè figlio di ferroviere e mia madre viaggi ancora gratis. Tutto questo non ha senso: chi ha diritto ad avere forti riduzioni sul biglietto di viaggio deve essere esclusivamente il personale dipendente delle Ferrovie dello Stato.

Non me ne vogliano gli appartenenti alle Forze dell’Ordine o gli ispettori del lavoro, non è una posizione negativa presa a priori nei loro confronti.

Semplicemente credo che tutti debbano pagare il servizio di tasca loro e non mi debba trovare a pagare anche il biglietto degli altri.

Con 200 mila € si potrebbe intervenire sulla qualità del servizio del TPL anzichè far viaggiare gratis tutte queste persone.

TRASPORTI: CONFERMATA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE SUI TRENI DEL FVG
Trieste, 11 apr – Grazie ad una spesa annua di 200.000 euro la Regione assicurerà anche in futuro la libera circolazione sui treni del FVG del personale delle Forze dell’Ordine. Se, infatti, sin qui la libera circolazione degli appartenenti alle Forze dell’Ordine era regolata da un sistema sperimentale messo in atto tra Regione e Trenitalia, ora grazie ad una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture si passa ad un cosiddetto “regime ordinario”, che scatterà dal prossimo 1° maggio. La cifra di 200.000 euro fissata tra Regione e Trenitalia tiene conto delle analisi dei dati raccolti da Trenitalia nel periodo giugno 2010-dicembre 2012. Della libera circolazione sui treni dedicati al trasporto pubblico regionale potranno godere – per motivi di servizio ma più in generale allo scopo di garantire un maggiore tasso di sicurezza agli utenti del mezzo ferroviario – il personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza, della Polizia penitenziaria, dei Forestali della Regione e dello Stato, delle Capitanerie di Porto, delle Polizia locali (nell’ambito dei rispettivi territori comunali) e dei Vigili del Fuoco, nonché gli ispettori del Lavoro. ARC/RM

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27 risposte a Forze dell’Ordine viaggiano gratis sui treni regionali in FVG

  1. Rino ha detto:

    Sono perfettamente daccordo, con i problemi che ci sono nel nostro paese, solo a sentire la parola ” privilegio”, fa venire l’orticaria. Io non farei viaggiare gratis nemmeno i ferrovieri. Se fanno viaggi di piacere che se li paghino come tutti. Io ero dipendente delle poste ma nessuno mi ha mai regalato un francobollo. Viaggia gratis solo chi lo fa per servizio punto e basta. Ciao e buon lavoro Rino

  2. Nicola ha detto:

    io vorrei solo precisare una cosa: la scelta contrattuale di far viaggiare gratis i parenti dei ferrovieri non è dovuta al fatto di dare loro un privilegio così a caso gratuito e per pochi eletti, bensì è nato come un’alternativa all’aumento contrattuale dello stipendio. E’ stato un baratto, in periodi in cui lo stato non aveva soldi per aumentare gli stipendi, ha preferito aumentare i viaggi “gratis”, senza aumentare i costi delle ferrovie, ma dando comunque un’alternativa. In virtù di questa cosa, che pochissimi sanno, io rinuncio volentieri al mio “privilegio” se il mancato aumento contrattuale vede atto nello stipendio di mio padre: se danno 150 euro ad ogni ferroviere per ogni parente che possiede “privilegi”, io sono d’accordo: capite quanto aumenterebbero le spese per gli stipendi? Il mio viaggiare gratis non è rubare, non è privilegio, sono soldi che non ci sono sullo stipendio di mio padre.

    • Andrea ha detto:

      @Nicola: rispetto la tua opinione, ma non la condivido. Io sono figlio di un’infermiera, se ragionassimo tutti come te significa che io non dovrei pagare il ticket per fare le visite ad esempio. La realtà è che questo tipo di benefit è un privilegio scaturito da una contrattualizzazione sindacale figlia di altri tempi, ovvero di quelli delle vacche grasse, perché non è una novità che i ferrovieri viaggiano gratis in treno, ci sono sempre stati e non solo ora (che peraltro ci sono dei limiti).
      Cosa dovrebbero dire quelli che lavorano nel settore privato che non possono neppure sognarsi questi tipi di benefit, peraltro pagati da Pantalone visto che FS è azienda di Stato. Pensa solo quanti lavoratori non godono neppure del benefit più diffuso, ovvero del ticket pasto.
      Condivido in toto invece la questione del NO alla libera circolazione agli appartenenti alle Forze dell’Ordine: sono P.U. e quindi la legge stessa gli impone di intervenire in dati frangenti, non serve pagargli il biglietto del treno. Ma in qs. caso però la libera circolazione delle Forze dell’Ordine non è null’altro che l’adeguamento ad un accordo nazionale, vigente anche in altre regioni. Le solite cose all’italiana

    • Sergio Benvenuti ha detto:

      “E’ stato un baratto, in periodi in cui lo stato non aveva soldi per aumentare gli stipendi, ha preferito aumentare i viaggi “gratis”, senza aumentare i costi delle ferrovie”…certo i costi non aumentarono, ma diminuirono le entrate…

  3. Nicola ha detto:

    non mi sono forse spiegato forse: @Andrea, sto dicendo che se a sua madre non aumentano lo stipendio, dopo lo scadere contrattuale, e le offrissero di non pagare il ticket in cambio dell’aumento, direi che è una conquista piuttosto che non avere nulla. Non si tratta di vacche grasse, ma di rispetto dei contratti. Non stiamo parlando con dice @Andrea ” se ragionassimo tutti come te significa che io non dovrei pagare il ticket per fare le visite ad esempio.”. Ma stiamo parlando di una soluzione alternativa all’aumento contrattuale che non comporta costi aggiuntivi.

  4. Luca Aceto ha detto:

    Se le ferrovie funzionassero. Facessero come [ …..] vogliono.
    Ma siccome sono un pozzo di debiti… di cui paga pantalone
    ed i costi per costruire stazioni, ferrovie, infrastrurrure e mezzi è ricaduta sugli italiani e non sugli introiti di gestione…
    Abolizione della tessera gratis dei senatori e deputati, dei giornalisti, dei parenti dei ferrovieri.
    finchè non è così… un bel ladri è meritato.

  5. Sara ha detto:

    Per ora la regione non ha trovato i fondi per permettere alle forze dell’ordine ed agli ispettori del lavoro di viaggiare gratis sui treni regionali nel 2014, quindi pagano anche loro salvo reperimento dei fondi nei prossimi mesi. Non ricordo esattamente da quanto viaggiavano gratis ( 4-5 anni?), tuttavia in questi anni pochissime volte (massimo quattro) ho visto qualcuno intervenire. Gli interventi erano esclusivamente nei confronti di qualche portoghese che non voleva fornire le generalità al capotreno. I risultati sono stati alquanto scarsi. Cosa possono fare se non chiedere con un po’ di insistenza i documenti che comunque non vengono forniti? Legare i soggetti in questione?E se questi devono scendere (come spesso accade) nelle stazioni dove non c’è la polizia ferroviaria non possono certo costringerli a rimanere sul treno o sbaglio? Oppure dovrebbero chiamare la polizia ferroviaria ed aspettare che arrivi ma nessuno si azzarda a farlo. In che altre situazioni potrebbero intervenire? Se un folle iniziasse a sparare a destra e a manca non credo che possano fermarlo mostrandogli il tesserino, penso che dovrebbero cercare di intervenire (dato che apparentemente nessuno è armato) come farebbe qualsiasi altro cittadino in primis per istinto di sopravvivenza senza scomodare il senso del dovere e l’altruismo.
    Non me ne vogliano gli appartenenti alle categorie citate ma semplicemente credo che se si vuole garantire maggiore sicurezza sui treni forse bisognerebbe pensare a qualche altre modalità.
    In questi anni io non mi sono sentita più sicura ma solo discriminata.

  6. Reluig ha detto:

    gli apparteneti alle forze dell’ordine, se non pagano il biglietto sui treni è perchè sono sempre in servizio – vedasi polzia ferroviara -. Questi sono obbligati ad intervenire, e l’intervento, “ripristino dell’odine e della sicurezza pubblica” è una condizione obbligatoria che la legge impone a tutti gli apparteneti alle forze dell’ordine a differenza delle altre categorie di lavoratorii.

  7. Egidio ha detto:

    La MOTTA di Milano permette ai suoi dipendenti di prendere una stabilita quantità di dolci… gratis, e la MOTTA è una società privata. La FERRERO di Alba permette ai suoi dipendenti di prendere una stabilita quantità dei suoi prodotti… gratis, e la FERRERO è una società privata. Stessa cosa dicasi per le private BALOCCO di Cuneo e BAULI di Verona. La CLEMENTONI di Recanati, permette ai suoi dipendenti di prendere i giochi che produce gratuitamente, e anche la CLEMENTONI è privata. VODAFONE da schede SIM a traffico gratuito e illimitato ai suoi dipenti, e stessa cosa dicasi per WIND e TELECOM (TIM): e tutte e tre queste compagnie telefoniche sono private. E anche POSTE S.p.A., contrariamente a quanto ho letto tra i vari commenti di questi post, adotta una politica simile: offre ai suoi dipendenti la SIM POSTEMOBILE a traffico gratuito illimitato.

    Potrei andare avanti, ma mi fermo qui e faccio una domanda: sono forse da considerare i dipendenti della MOTTA, FERRERO, BALOCCO, BAULI, CLEMENTONI, VODAFONE, TIM, WIND, …dei “privilegiati”? Io credo di no, anche perché il mio stesso meccanico di fiducia, benché privato e attento a far rendere la sua azienda, ha un trattamento di favore per i suoi dipendenti, così da permettere loro di avere i pezzi di ricambio ad un prezzo agevolato e di utilizzare gratuitamente gli strumenti della sua officina.

    Ergo, quella di permettere ad un dipendente di una determinata azienda la fruizione del servizio reso da quest’ultima a condizioni favorevoli rispetto a quelle destinate al pubblico la trovo una consuetudine consolidata nel tempo, ben diffusa in tutto il nostro territorio nazionale (e oltre – Germania, Inghilterra, Francia, Spagnia e gli States usano criteri simili ai nostri in merito) e logica. Quindi, il fatto che il capotreno “X” di Trenitalia viaggi gratis sui treni della sua stessa azienda non la trovo affatto una forma d’ingiustizia nei miei confronti. La stessa politica usa ITALO con i suoi dipendenti: che facciamo? protestiamo anche con loro?

    E dico questo da persona totalmente al di sopra delle parti, dato che sono un informatico e né io e né i miei parenti lavoriamo per Trenitalia. Semplicemente, sono assolutamente convinto che le condizioni di favore di cui godono i ferrovieri e le loro famiglie NON gravino in qualche modo sulle mie e sulle vostre tasche; anzi, rispettano una consuetudine che trovo normale, giusta e ampiemente applicata ovunque (anche nel privato). Anche perché, se così non fosse e stessi pagando io i loro “privilegi”, verrebbe da se che la forte riduzione del personale che quest’azienda ha fatto negli ultimi 5 anni avrebbe dovuto tradursi in un’altrettanta riduzione dei costi dei titoli di viaggio: e questo, a voi…, risulta? A me no…!!

    Piuttosto, trovo queste rivendicazioni dispersive e poco utili.

    A volte – spesso – in esse ci sta la strumentazione politica di chi vuole confondere e distogliere l’attenzione della massa da quella che è la vera causa di un determinato problema. E’ in questo modo che la classe dirigente somatizza l’intolleranza di chi subisce gli effetti negativi di una loro decisione su quello che potremmo definire… un “capro espiatorio”. La storia insegna. Ad esempio, si racconta che in passato, nel lontano XIV sec., al diffondersi della pandemia della peste, ecclesiastici e nobili installarono nella massa europea la convizione che la causa di questa malattia fosse dovuta agli ebrei, un popolo odiato per antonomasia; e con tale convinzione rimasero gli europei fino a pochi decenni fa, fino al non lontanissimo XIX sec.

    Il tempo è passato ma la strategia è rimasta; cosicché, dopo aver tanto decantato il Nuovo Orario Cadenzato alla vigilia della sua entrata in vigore per poi giustificarne l’inefficienza a posteri con i disservizi di Trenitalia (“capro espiatorio”), per l’assessore alle infrastrutture Santoro è arrivato il momento di fregiarsi del merito di essere una “buona economa” grazie alla sospensione della disposizione regionale della Libera Circolazione a discapito delle Forze dell’Ordine (altro “capro espiatorio”).

    Premesso che anche su questo tema parlo da “super partes” (non essendo un Pubblico Ufficiale né essendone parente ad alcuno di loro), non posso che provare un’irritante senzazione di fastidio nel notare come la “classe dirigente” ha messo a segno ancora un altro punto. E questo lo si capisce leggendo questo post e i suoi vari commenti: si capisce quanta disinformazione c’è e com’è facile manipolarla ai propri scopi.

    Condivido il fatto che parlare di “privilegi” a chi di questi non ne beneficia, può solo che dare fastidio (specialmente in periodi come questi – come commentava giustamente qualcuno); ma non condivido che questo “fastidio” venga pilotato per prendersi dei meriti che non si hanno. Partiamo col chiarire alcuni punti.

    “Chi appartiene alla Pubblica Sicurezza, è operativo per legge 24h/24h” – Non è corretto. Non conosco molti carabinieri e/o poliziotti, ma per motivi di lavoro conosco molti Operativi appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (beneficiari anch’essi del provvedimento della Lib. Circ.) e posso assicurarvi che il loro “dovere” finisce quando finisce il loro turno di lavoro. Questi Corpi non devono essere confusi con chissà quale confessione religiosa: non sono dei “missionari”; sono dei professionisti e, come tali, hanno un orario di lavoro. Né questi sono sotto il “Giuramento d’Ippocrate” come, invece, lo sono i Medici.

    Il limite orario della loro “resposabilità civile” trova riscontro proprio nell’accordo che sta alla base della Libera Circolazione: infatti, questo accordo prevede che in cambio della gratuiticità del viaggio, il Pubblico Ufficiale (non in servizio) debba identificarsi dal Capo-Treno alla partenza per mettersi a sua disposizione. Ovviamente, va da se il contrario e, cioè, che se il Pubblico Ufficiale (non in servizio) non si identifica e si acquista il titolo di viaggio, esso non si rende nemmeno disponibile. E…, vi sorprenderà saperlo, posso testimoniarvi che di Vigili del Fuoco che preferivano acquistare il biglietto piuttosto che rendersi disponibili ne ho conosciuto veramente molti! Dopotutto, per un Vigile del Fuoco, assumersi la “responsabilità” di intervenire a fronte di un evento non ha lo stesso peso che avrebbe se ad intervenire fosse un civile: egli é sottoposto a tutta una serie di “norme e procedure” che lo vincolano al di là della riuscita del suo intervento e, per molti, questo “peso” non valeva certo lo sconto dei soli 5/7€ di viaggio.

    “Quello che potrebbe fare un Pubblico Ufficiale sprovvisto degli strumenti del suo mestiere non è né più né meno di quello che potrebbe fare una persona qualunque” – Non è corretto. Sempre rifacendomi ai Vigili del Fuoco, il loro addestramento per far fronte ad interventi di Soccorso Civile è quotidiano; e la conoscenza che in tale addestramento acquisicono può fare la differenza tra il risolvere un problema o peggiorarlo – anche se sprovvisti di adeguati strumenti.

    Chiariti questi due punti, potrei aprire anche un discorso “pseudo-morale” e far notare quanto sia poco coerente che la gente si commuova e dia onore al merito ai Corpi come a quello dei Vigili del Fuoco quando questi uomini rischiano la vita per il bene collettivo e, poi, quella stessa gente s’indigna e si irrita all’idea che la Regione riconosca a quegli stessi uomini dai 3 ai 5 € di biglietto per un viaggio sul treno. Potrei anche aprire un discorso di tipo economico e far notare che i Vigili del Fuoco hanno ancora retribuzioni pari a 1.100€ per effetto del blocco contrattuale della P.A. al 2008 contro i minimi che partono dai 1.400€ di un operaio della Fincantieri, di un portuale o di un dipendente della Regione stessa. Potrei, ma entrerei in un sfera di argomenti così astratto e così relativo alle diverse sensibilità ed esperienze di ognuno di noi che preferisco non approfondire.

    Piuttosto, parliamo di soldi!

    Ebbene, l’Arch.to Santoro ora vanta di aver fatto risparmiare alla Regione 200k€ grazie alla revoca della Lib. Cir. Mi spiegate com’è che se li è fatti questi calcoli? Prima che mi rispondiate, permettetemi che vi spieghi io… com’è nata questa stima.

    Partiamo col dire che l’uso dell’espressione “la Regione ha speso” è improprio e fuorviante. Al massimo, la Regione può ipotizzare che FORSE… “ha perso”… “x” euro. Sì, e che si tratti di un’ipotesi di un “mancato guadagno” e non di una spesa vera propria lo dimostrano diverse cose. Una di queste è il modo in cui Trenitalia vende il servizio alla Regione.

    La società ferroviaria non ragiona come un commerciale che guadagna una percentuale sul fatturato, bensì vende un dato servizio ad una cifra specifica. Quindi, Trenitalia vende il servizio di “x” corse per “y” km per un periodo di tempo “t” ad una cifra “tot”. E poco le importa se per la durata del periodo “tot” ad usufrire del suo servizio saranno 10, 100, 1.000 o 10.000 utenti: la cifra “tot” rimane quella. Quindi, poi, è la Regione che attraverso determinate stime che si basano sull’andamento degli anni precedenti, stabilisce il kilometrico.

    Ciò spiegato, è chiaro che la Regione non ha dato soldi a nessuno per sovvenzionare la Lib. Circ. dei Pubblici Ufficiali. Né la Regione, ma tanto meno i viaggiatori hanno pagato un costo per la Lib. Circ. Insomma, la Lib. Circ. non ha un …”costo”: al massimo, ha portato ad un “mancato guadagno”. E che “costo” e “mancato guadagno” non siano la stessa cosa lo si può spiegare analizzando come ci si è arrivati alla cifra di 200 k€.

    In pratica, nei due anni scorsi, contrariamente a come funzionava (e funziona) nelle altre regioni (Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia R., Toscana, Lazio, …), nel Friuli Venezia Giulia era stato introdotto il monitoraggio della Lib. Circ. Questo monitoraggio consisteva nell’obbligare il Pubblico Ufficiale, che fruiva del provvedimento, a compilare uno stampato, indicando tessera e corpo d’appartenenza, luogo di partenza e di arrivo, e a consegnarlo al Capo-Treno alla partenza. Attraverso questi moduli e allo scadere di un anno, la Regione li ha ipoteticamente trasformati in titoli di viaggio e ha calcolato quale sarebbe stato l’ammontare in entrata se i beneficiari della Lib. Circ. avessero pagato.

    Ciò spiegato, vi faccio una domanda: quanti di voi hanno fruito di un servizio solo fintanto questo era in… offerta? Che ne so, tipo il 3×2 di un discount o lo sconto di un determinato ristorante o boutique. Oppure, quanti di voi sono stati clienti di una determinata compagnia telefonica fintanto questa è stata conveniente per poi abbandonarla a promozione scaduta? Ed ora, cosa impedisce di fare lo stesso ragionamento ai componenti dell’Ordine Pubblico? Capite che alla revoca della Lib. Circ., chi prima ne beneficiava non farà più lo stesso uso dei treni che ne faceva prima e che, quindi, non ci sarà più quella fruizione del servizio ferroviario che la Regione ha stimato intorno ai 200k€?? Ma Trenitalia continuerà a chiedere comunque “tot” alla Regione, con o senza quei 200k€ in più!! E a cosa sarà servita la revoca?? Solo ad avere un servizio in meno: che lo si riesca ad apprezzare o no!

    Dopotutto, se questa revoca avesse portato veramente a dei benefici per noi passeggeri, dato che a quei 200k€ in più si dovrebbe aggiungere anche il risparmio portato dal Nuovo Orario Cadenzato che ha causato la soppressione di 8 treni (con 8 macchinisti e 8 capi-treno in meno, come vi accennai in un altro post), mi sarei aspettato una diminuzione del costo del biglietto, un miglioramento del servizio con treni e vagoni nuovi… Ma questo a voi risulta? E’ Così? Io so solo che all’aumento del prezzo del biglietto è solo corrisposta una riduzione del servizio dato che è stata ridotta la copertura oraria della rete ferroviaria. Una riduzione oraria TRAGICA, se si pensa al fatto che i treni che partivano c.a alle 4:00 da TS per VE portavano a Marghera dei portuali che ora sono a casa… disoccupati!!! (rimanendo sempre alla testimonianza di un capo-treno)

    Ma dopotutto, la storia insegna: sia quella di tanti secoli fa (come facevo accenno prima), che quella recente. Ad esempio, pochi di voi sanno che anche la regione Puglia ha revocato la Lib. Circ. e che lo ha fatto già nel lontano dicembre 2011. Quindi, se la percezione di “risparmio” che dà un’azione di questo tipo corrispondesse al vero, dovremmo aspettarci che a due anni di distanza il traffico ferroviario regionale della Puglia sia migliorato… Sapete cosa scrive il “Fatto Quotidiano” in una articolo del Novembre 2013 che riguardava il traffico dei treni regionali in Italia? Che tra il 2012 e il 2013 la Puglia ha ridotto il servizio del 15%!!

    Insomma, la classe dirigente continua a distrarci con “fuochi di paglia” e ingaggiando con astuzia una sorta di “guerra tra poveri”.

    Questo m’irrita! Che sprechiamo risorse solo per “rubarci l’osso tra cani” dimenticando che “a ridurci alla fame sono i padroni”. Dopotutto, la Storia è ancora maestra e c’insegna che c’è una strategia che, pur essendo vecchia quanto lo è l’Impero Romano, è ancora vincente: il “Dividi et Impera”!!

    • Gaddini Mario ha detto:

      Carissimo Egidio, ti ringrazio della considerazione dimostrata nei confronti dei VIGILI DEL FUOCO e mi rammarico che altri non possono capire quello che tu descrivi il Pompiere. La gratitudine dei cittadini la troviamo nel nostro lavoro, come il terremoto dell’ Aquila dove i cittadini ci chiamavano gli angeli o durante le catastrofi ambientali accadute in Italia, dove diventiamo insostituibili . Quando l’essere umano scappa il Pompiere deve andare, contro tutto, basti vedere i VVF impegnati nelle torri gemelle morti per cercare di salvare altre vite. Lottiamo contro la paura di non tornare a casa la sera dai nostri figli, eppure ci vediamo negare delle agevolazioni, come quelle dei treni, che potrebbero salvare altri cittadini o darci il modo di intervenire velocemente non facendo propagare l’incendio, limitando i danni. Sono felice che esistono dei cittadini come te che danno il valore a chi lo merita. In Toscana i VVF. stanno cercando, tramite giornali, radio, televisioni, di mettere in risalto la convenzione. Se alla tua voce se ne unisse molte altre , sicuramente diventerebbe più facile. Se vuoi puoi seguirci su UILPA VVF PISA sulla pagina Facebook.
      Un Vigile del Fuoco,
      Mario Gaddini

      • Egidio ha detto:

        Grazie, ho solo cercato di far notare quanto ci sia di politico e inutile in questo provvedimento preso qui in F.V.G.

        Saluti.

  8. Roberto ha detto:

    Condivisibile sotto ogni punto di vista caro Egidio, detto da uno che viene definito “privilegiato” perchè indosso una divisa….

  9. Salvo ha detto:

    Complimenti Egidio. Indosso una divisa! Sono un pendolare e voglio dire a tutti che noi delle forze dell’ordine non diventiamo ricchi risparmiando sul biglietto ferroviario! Il viaggiare “gratis” considerando che h 24 siamo sempre inservizio, poteva essere una sicurezza x tutte quelle persone che ogni giorno viaggiano! Mi capita spesso sentire le persone parlare tra di loro! Quando sanno che a bordo c’è la Polizia, si sentono più sicuri! Sul treno possiamo essere un punto di riferimento x tutti, capotreno compreso!

    • Marco Chiandoni ha detto:

      È vero, si è più sicuri. Ma come tutti prendete i treni in fascia di punta, se ho un carabiniere in borghese su un treno da 8 vagoni, non posso considerarmi molto tutelato. Il vostro lavoro è prezioso, ma non so quale sia il risultato finale di questa gratuità, non fraintendete vi prego cosa intendo. Un esempio: quante volte i treni dalle 20 in poi sono frequentati dalle FO?

  10. Gaddini Mario ha detto:

    I Vigili del Fuoco in Toscana non vogliono viaggiare gratis, ma dare una assistenza immediata ai cittadini in caso di pericolo, riducendo notevolmente i costi , in caso di incendio, o incidente stradale , applicando le procedure di pronto soccorso ai VVF riconosciute tramite corsi appositi con uso del defibrillatore, salvando delle vite. In altre Regioni dell’Italia i Vvf viaggiano gratis, rispettando le procedure da seguire: prima di montare sul treno chiedono al capo treno il permesso, indicano la carrozza e il numero del posto dove sono, in molti casi hanno bloccato principi di incendio o soccorso cittadini , non credo che questo servizio possa valere un costo del biglietto. I VVF CHIEDONO UN RICONOSCIMENTO E NON UN PREMIO PER IL LAVORO CHE SVOLGONO QUOTIDIANAMENTE, COME DA SEMPRE AL VOSTRO SERVIZIO, PER DIFENDERE IL PATRIMONIO DELLO STATO E DELLE VITE UMANE.
    IL SEGRETARIO UILPA VVF TOSCANA
    Gaddini Mario

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Buongiorno Mario, sono l’autore del post.
      Premesso che rispetto il Vostro lavoro come quello di tutte le altre forze dell’ordine, mi preme motivare meglio quanto scritto tempo addietro.
      Piuttosto che attivare questa procedura burocratica di viaggiare gratis a bordo treno (è così anche sui Freccia?), poichè siete tenuti, da quanto so, a intervenire comunque in caso di necessità, fossi stato in voi avrei chiesto un aumento salariale anzichè poter godere (tra l’altro solo parte di Voi) di un modesto salario differito.
      La mia perplessità nasceva dal fatto che escludendo tutti Voi dalla tariffazione, vi fossero alla fine delle ricadute negative sugli altri viaggiatori in termini di costi. Forse il mio ragionamento è stato superficiale, in tal caso mi scuso, ma spero con questa mail di aver chiarito il mio pensiero.
      cordiali saluti,
      Marco Chiandoni

      • Egidio ha detto:

        Ciao Marco,

        come già scritto nel precedente post, i VV.F. non sono tenuti a operare h24. Altrimenti, parlando della Libera Circolazione, che senso avrebbe avuto la necessità di presentare al Capo Treno quel piccolo modulo che serviva ad informarlo sul Corpo a cui l’Ufficiale appartiene e sulla tratta che egli avrebbe percorso…!?!? Tanto, fosse vera la tua interpretazione, con o senza modulo, esso avrebbe dovuto operare comunque.

        Invece, parlando dei VV.F., essi sono obbiligati a prestare servizio solo quando indossano la loro divisa e, questo, avviene solo quando essi sono in turno. E quando questi sono in turno (e, quindi, operativi) sono (e si limitano a stare) presso il Comando di appartenenza, operando nell’area circoscritta e di competenza a quel Comando e con i mezzi dello Stato. Ergo, trovare dei VV.F. operativi (in turno) su un qualsivoglia mezzo di trasporto pubblico è praticamente impossibile.

        Un caso in cui si potrebbe vedere un VV.F. con la divisa su un treno è quando questo è in Missione, ma i costi della Missione (titoli di viaggio inclusi) sono supportati dalla Ragioneria di Stato, quindi non è a tema perché non verrebbe sfrutatta la convenzione della Libera Circolazione.

        Viceversa, l’utilizzo della Lib. Circ. implicava per un VV.F. il mettersi volontariamente a disposizione del convoglio fuori dal suo orario di servizio.

        Saluti.

  11. MARCO ha detto:

    Il problema non vi si pone!!! Tanto poi se su un treno vi succede qualcosa, allora: AIUTOOOOOOO POLIZIAAAAAAA!! AIUTOOOOO CARABINIERIIIII!! AIUTOOOOOOOO POMPIERIIIII!! Vi piace chiaccherare!! E allora…fatelo!! Tanto se sul vagone o sul treno c’è uno di questi servitori dello Stato, tranquilli!! Vi leverà dal pericolo lo stesso, pagando o non pagando il biglietto!! Perchè noi, al momento del bisogno si agisce, magari a repentaglio della nostra stessa vita, mentre voi…….DATE ADITO ALLA LINGUA E BASTA!! Perchè di gente come noi ce ne poca, invece di chiaccheroni che al momento chiedono aiuto………è pieno!!!

    MARCO (C.S.E. VVF.)

    • Marco Chiandoni ha detto:

      in risposta a Marco, incollo di seguito la risposta fornita a Mario.
      Buongiorno Mario, sono l’autore del post.
      Premesso che rispetto il Vostro lavoro come quello di tutte le altre forze dell’ordine, mi preme motivare meglio quanto scritto tempo addietro.
      Piuttosto che attivare questa procedura burocratica di viaggiare gratis a bordo treno (è così anche sui Freccia?), poichè siete tenuti, da quanto so, a intervenire comunque in caso di necessità, fossi stato in voi avrei chiesto un aumento salariale anzichè poter godere (tra l’altro solo parte di Voi) di un modesto salario differito.
      La mia perplessità nasceva dal fatto che escludendo tutti Voi dalla tariffazione, vi fossero alla fine delle ricadute negative sugli altri viaggiatori in termini di costi. Forse il mio ragionamento è stato superficiale, in tal caso mi scuso, ma spero con questa mail di aver chiarito il mio pensiero.
      cordiali saluti,
      Marco Chiandoni

      • MARCO ha detto:

        Caro Marco Chiandoni: Cosa dovremmo fare? Chiedere un adeguamento sullo stipendio? Ma lo sai che è dal 2009 che non abbiamo un centesimo di Euro di aumento? E pensi che noi potremmo chiedere un aumento così? Ma rispondi dall’Italia o da un altro paese? Ti ringrazio per la risposta, forse hai ritenuto di aver esagerato perchè se non sbaglio o letto male, sul primo commento l’hai “buttata” sulla parte “venale” della storia!! Ma non è così!! Credimi NON E’ COSI’! Non ti scusare perchè non hai nulla da scusarti, ci basta leggere solo il commento che hai fatto sopra, per capire che..hai capito.

        Ti saluto cordialmente e…..ricordati anzi ricordatevi che, quando voi dormite, quando siete al mare, quando state festeggiando Natale o Capodanno, oppure qualche vostro animale si è cacciato in qualche pasticcio ecc.ecc. ci sono sempre delle persone che vigilano sulla vostra incolumità spesso a rischio della propria vita! Ciao.

        Marco C.S.E. Vigili del Fuoco.

      • Marco Chiandoni ha detto:

        Rispondo in parte dall’Italia e in parte da un altro paese, ma la questione non è questa. La questione è che come a voi anche a me che lavoro nella PA lo stipendio è fermo (mi pare dal 2009): credo che anche voi lavoriate per vivere, oltre che per la passione per la professione che mi trasmetti nei tuoi commenti. Allora si dovrebbe tutti lavoratori pubblici e privati chiedere un aumento salariale perchè a me l’abbonamento annuale, per non parlare di tutte le altre tasse che aumentano, aumenta del 7-8% annuo. Spero tu abbia compreso la mia posizione.

  12. MARCO ha detto:

    Ecco fatto! Quì sotto la risposta!! Poi ci consigli di andare e chiedere un adeguamento!!! Una volta si diceva: Beato te che sei uno statale!! Ed ora? chi vuole fare a cambio? E non solo per lo stipendio!!! Sono stufo!! Sono saturo!!! Però la mia professione, non si tocca!! Si va avanti a testa alta lo stesso!! Alla faccia dell’imbonitore di turno!!!

    http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/governo_stipendi_statali_blocco_pensioni_manovra_risparmi/notizie/854942.shtml

  13. Egidio ha detto:

    CONVENZIONE CONFERMATA, TRANNE PER….

    Ricordate che vi avevo scritto qualche mese fa che questa storia della “Sospensione della Lib. Circ.” era solo “aria fritta” …politica? Ebbene, senza che ve ne siate resi conto e senza che questo abbia pesato sulle VS tasche, la Convenzione è stata riabilitata il 31/01/2014…, ma con alcune eccezioni!

    http://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/Giunta/Santoro/comunicati/&id=90188&ass=C08&WT.ti=Ricerca%20comunicati%20stampa

    L’eccezione consiste nel fatto che questa agevolazione non è stata rinnovata a tutti: ad alcune Forze dell’Ordine è stato riconfermato il “Niet” dello scorso dicembre. Tra queste, quella che dalle recenti statistiche è la Forza “più amata dagli italiani”: quella, cioè, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

    Premesso che la stessa Regione ammette, rispondendo alle perplessita delle sigle sindacali degli “esclusi”, che ha riattivato la convenzione solo per il… 75% degli ex beneficiari, viene da chiedersi se questa non sia più una forma di “discriminazione” che un’utile… Spendig Review dell’amministrazione locale…

  14. Albi ha detto:

    È assurdo che i parenti del personale dipendente delle ferrovie Statali viaggino gratis. Stiamo parlando di un ‘azienda a partecipazione statale ,queste persone viaggiano senza poter mai offrire nessun tipo di supporto o servizio ,ma solo ed esclusivamente facendo gli interessi della propria tasca.
    Mentre credo che un operatore di Polizia benché dipendente statale , possa in Virtù delle proprie qualifiche è della propria utilità a bordo dei mezzi pubblici , viaggiare gratis.

    • Marco Chiandoni ha detto:

      E perchè no i medici pubblici allora? Io non accetto queste prebende per nessuno

  15. Piero ha detto:

    Giusto che tutti debbano pagare, anche mogli e figli di ferrovieri… e lì è il vero schifo… e non si parli di mancato aumento di stipendio perché è una cavolata. La questione delle forze dell’ordine è diversa, la ratio è un’altra, le Regioni, per aumentare il livello di sicurezza sui mezzi pubblici ha voluto incentivarne l’utilizzo alle forze dell’ordine altrimenti non presenti sui mezzi pubblici. NON PRESENTI, non PAGANTI. Formula utilizzata per prima dalla Regione Emilia Romagna che ne ha tratto vantaggi tali da convincere altre regioni a seguirla. Per inciso, i vantaggi sono andati ben oltre la cifra spesa dalla regione perché mezzi più sicuro sono usati da più persone…

  16. Egidio ha detto:

    Al solo 20% delle Forze dell’Ordine bloccano la Libera Circolazione (“risparmiando” – parola molto impropria, come ampiamente spiegato sopra -, così c.a 24.000€ dei 120.000€ promessi) e poi sperperano le risorse della regione come indica questo articolo del “Fatto Quotidiano” di oggi:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/15/regione-friuli-previsto-rimborso-spese-per-i-consiglieri-assenti/1274317/

    Potete vedere qui confermata la mia tesi dove la Classe Politica di questa Regione non fa altro che disorientare il malcontento del popolo verso una tristissima “Guerra tra Poveri”.

    Detto questo, continuate pure ad argomentare sul fatto che sia giusto o meno concedere la Libera Circolazione, e intato… LORO… 😦 😦

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