Una bozza di idee da discutere e miglioramenti da apportare con la prossima giunta regionale


Buonasera, leggete con attenzione questa prima BOZZA che va
rivista, discussa e corretta assieme. Il comitato pendolari Alto
Friuli, con il quale costituiamo, assieme anche al comitato
pendolari nodo di Udine, un coordinamento delle varie linee della
nostra Regione, porrà le stesse domande ad altri pendolari della
Udine Tarvisio. Grazie per l’attenzione e per le Vostre idee (i
Vostri commenti saranno trascritti nel post per dare maggiore
visibilità) Inizio questo dialogo con tutti voi, elencandone
alcuni: – [commento aggiuntivo:
in generale, andrebbe scoperchiato il grande Vaso di Padora
relativo alla questione dei livelli di servizio vogliamo avere in
Regione, cioe’ se e quanto e’ accettabile avere treni veloci che
fermino in poche stazioni (da decidere quali; intendo MENO stazioni
degli attuali ex-Interregionali) saltando i centri piu’ piccoli, e
treni lenti che servono tutte le stazioni di una linea (anche le
piu’ piccole)
]. – tempi di percorrenza: verificare se
esiste la possibilità di ridurre i tempi di percorrenza dei treni
almeno in fascia “calda” (mattino – sera) – nodo di Mestre: partirà
questo cadenzamento? Si potrà avere tempi di percorrenza più brevi
anche in funzione di questa operazione di cadenzamento? – sanzioni
comminate a Trenitalia, anni 2011 e 2012: a quanto ammonta il
totale? dove sono questi soldi? come ha deciso di spenderli la
regione? – Rapporti con la Regione FVG: la regione attualmente
pecca in scarsa trasparenza: nulla si sa dei dati sui ritardi, sui
passeggeri trasportati, sulla qualità in genere del servizio
offerto. – Bando di gara per futura assegnazione del servizio:
teoricamente la vincitrice del bando di gara dovrebbe iniziare il
servizio nel 2014, se non erro – Condizioni del bando di gara: è
possibile vederlo prima? Si può dare un parere? quando sarà emesso?
– Gemona Sacile: futuro della linea: dismissione? Cessione alla
Regione? – cessione in comodato gratuito stazioni FVG: stato
dell’arte – biglietteria Gemona e futuro stazione Gemona: stato
dell’arte – progetto Adria A e progetto collegamenti
transfrontalieri Austria Slovenia: miglioramento tempi percorrenza
del Micotra e
maggiore promozione: [commento
aggiuntivo: Micotra: prolungarlo su Trieste/Monfalcone in modo
da avere 300.000 utenti potenziali in piu’
] –
Investimenti sulla comunicazione verso i passeggeri –
elettrificazione linea Casarsa Portogruaro e coincidenze con linea
Trieste Venezia [commento aggiuntivo: per la Casarsa-Portrogruaro andrebbero
realizzati, a nord e a sud, dei raccordi verso entrambe le
direzioni delle due linee principali. Oggi a Casarsa si va solo
verso Udine, a meno di inversioni, e a Portogruaro il raccordo e’
orientato verso Venezia]
. – raddoppio
Udine Cervignano – collegamento ferroviario all’aeroporto e
proseguimento linea fino a Capodistria – commento
aggiuntivo: [Realizzando a nord
un raccordo verso Pordenone e a sud uno verso Latisana./Trieste, si
potrebbe pensare a dei treni Pordenone-Bassa friulana/Trieste, che
oggi richiederebbero due inversioni] e relativa risposta
[
Io
non sarei favorevole a collegamenti Latisana-Pordenone, però
lavorerei per cadenzare gli orari e trovare coincidenze favorevoli
per gli interscambi sulle linee sopra citate, se dovessimo fare
treni personalizzati non finiremo più, mentre se creiamo
coincidenze buone abbiamo risolto]
– sui treni a lunga
percorrenza: Concordo con Nicola, credo che la soluzione
ottimale per la nostra regione sia quella di istituire pochi, ma
essenziali, treni in arrivo/partenza dai due principali agglomerati
urbani -Trieste ed Udine – di lunga percorrenza, tipo: Una coppia
di Intercity Notte Trieste/Udine – Roma (utilissimi in quanto
consentono ad esempio di giungere a Roma nelle prime ore del
mattino per tutte le persone che le numerose persone residenti in
regione che lavorano negli svariati uffici della pubblica
amministrazione della Capitale), eventualmente, attesi i costi che
lamenta Trenitalia, da attivare periodicamente, cioè a scendere la
domenica sera o i festivi precedenti un giorno lavorativo, il
contrario a salire; Una coppia di Frecce Trieste/Udine –
Roma/Napoli; Una coppia di Frecce Trieste/Udine – Milano/Torino.
Oggi, per esempio, sembra ridondante l’offerta sulla Trieste –
Milano/Torino (3 collegamenti giornalieri) mentre è assolutamente
carente l’offerta Trieste – Roma (nessun collegamento diretto AV);
non me ne vogliano i “milanesi”, ma forse è il caso di
“sacrificare” (se proprio non è possibile mantenerlo per motivi
economici) un collegamento del capoluogo regionale con Milano a
favore di uno con Roma (e magari Napoli); Udine dispone di un
collegamento AV diretto con Roma (sarebbe auspicabile prolungarlo
su Napoli)e di un collegamento diretto con Milano. Per tutti gli
altri treni regionali, velocizzazione degli stessi (10/15 minuti
possono tranquillamente essere “limati” sulla tratta Trieste –
Mestre e Udine – Mestre), e soprattutto, cadenzamento con tutti i
treni alta velocità in arrivo/partenza da Mestre, pena la
definitiva marginalizzazione della nostra regione, inesorabilmente
tagliata fuori dalle più importanti città italiane (Milano,
Bologna, Roma, Napoli, ecc.) senza un adeguato servizio
ferroviario. Queste sono le proposte che mi sento in grado di dare
attesa la mia esperienza di pendolare settimanale Trieste – Roma,
mi astengo da giudizi/soluzioni sulle problematiche relative al
pendolarismo regionale giornaliero in quanto pur essendo
frequentatore del forum non ho esperienza diretta per fornire un
contributo concreto. Questi sono alcuni punti che mi sono venuti in
mente, vi prego di leggerli attentamente, integrarli e modificarli,
magari utilizzando altri colori di testo. L’idea sarebbe di
organizzare un incontro con i futuri candidati presidenti regionali
per chiedere loro quali sono i loro interessi verso il TPL. Grazie
e buon fine settimana. Marco Chiandoni

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25 risposte a Una bozza di idee da discutere e miglioramenti da apportare con la prossima giunta regionale

  1. Gianmarco ha detto:

    Elettrificazione casarsa-Portogruaro?

  2. Nicola ha detto:

    con successivi collegamenti diretti Portogruaro-Udine?

  3. Federico ha detto:

    Dismissione della Sacile-Gemona, da non immaginare nemmeno!!
    Per quanto riguarda il bando di gara, si sa se parteciperanno più imprese o solo Trenitalia? Se non erro dovrebbe esserci un interessante articolo del Piccolo di Trieste su NTV, che pareva essere interessata a partecipare…

  4. Roberto ha detto:

    Quando è comparso sul Piccolo questo articolo? sarebbe interessante il discorso, anche per far finire questo monopolio di Trenitalia per lo meno in regione…
    Poi sottolineo il discorso del cadenzamento con lo snodo di Mestre dei treni regionali con quelli a lunga percorrenza (da/per Milano – Torino e Roma/Napoli) ed il mantenimento dell’Intercity notte Trieste/Udine – Roma (preferibilmente con i due convogli che si originano nelle due città della regione e si accoppiano a Mestre, come era fino al 9 dicembre u.s., perchè così come è strutturato adesso raccoglie meno clientela e allunga paurosamente i tempi, ed i costi, di viaggio).

  5. Roberto ha detto:

    Ho visto adesso la locandina di questo convegno sul sito ferrovie on line:
    http://dl.dropbox.com/u/95869565/loca%20%20filt%20treno%2011_2_13%20(2).pdf (spero che il link sia attivo..)
    che si svolgerà lunedì 11 febbraio p.v. a Mestre.
    Si tratta di un convegno inerente le problematiche ferroviarie che concernono la Regione Veneto.
    Io purtroppo non posso partecipare, spero che qualcuno del Comitato possa farlo, ma soprattutto credo sia il caso che qualcuno dei nostri rappresentanti regionali (auspico l’Assessore Riccardi) sia presente, viste le tematiche trattate.

  6. Gabriele ha detto:

    Per la Casarsa-Portrogruaro andrebbero realizzati, a nord e a sud, dei raccordi verso entrambe le direzioni delle due linee principali. Oggi a Casarsa si va solo verso Udine, a meno di inversioni, e a Portogruaro il raccordo e’ orientato verso Venezia.

    Realizzando a nord un raccordo verso Pordenone e a sud uno verso Latisana./Trieste, si potrebbe pensare a dei treni Pordenone-Bassa friulana/Trieste, che oggi richiederebbero due inversioni.

  7. Gabriele ha detto:

    Micotra: prolungarlo su Trieste/Monfalcone in modo da avere 300.000 utenti potenziali in piu’.

    In generale, andrebbe scoperchiato il grande Vaso di Padora relativo alla questione dei livelli di servizio vogliamo avere in Regione, cioe’ se e quanto e’ accettabile avere treni veloci che fermino in poche stazioni (da decidere quali; intendo MENO stazioni degli attuali ex-Interregionali) saltando i centri piu’ piccoli, e treni lenti che servono tutte le stazioni di una linea (anche le piu’ piccole).

  8. Nicola ha detto:

    Io non sarei favorevole a collegamenti Latisana-Pordenone, però lavorerei per cadenzare gli orari e trovare coincidenze favorevoli per gli interscambi sulle linee sopra citate, se dovessimo fare treni personalizzati non finiremo più, mentre se creiamo coincidenze buone abbiamo risolto 🙂

    • Gabriele ha detto:

      D’accordo in generale, ma:
      1) i cambi fanno allontanare la clientela potenziale;
      2) comunque aggiungi tempo morto al viaggio;
      3) se ci fossero treni Ts-Latisana-Pordenone, si potrebbe porli equidistanziati dai RV Trieste-Portogruaro-Venezia, in modo da avere anche fra Latisana e Trieste i canonici 2 treni/ora, senza i quali non ci sara’ mai un servizio soddisfacente.

      • Marco Chiandoni ha detto:

        Ciao Gabriele, bisognerebbe fare 2 conti: quanto costerebbe un servizio del genere, rispetto ad ora?

  9. Roberto ha detto:

    Concordo con Nicola, credo che la soluzione ottimale per la nostra regione sia quella di istituire pochi, ma essenziali, treni in arrivo/partenza dai due principali agglomerati urbani -Trieste ed Udine – di lunga percorrenza, tipo:
    Una coppia di Intercity Notte Trieste/Udine – Roma (utilissimi in quanto consentono ad esempio di giungere a Roma nelle prime ore del mattino per tutte le persone che le numerose persone residenti in regione che lavorano negli svariati uffici della pubblica amministrazione della Capitale), eventualmente, attesi i costi che lamenta Trenitalia, da attivare periodicamente, cioè a scendere la domenica sera o i festivi precedenti un giorno lavorativo, il contrario a salire;
    Una coppia di Frecce Trieste/Udine – Roma/Napoli;
    Una coppia di Frecce Trieste/Udine – Milano/Torino.
    Oggi, per esempio, sembra ridondante l’offerta sulla Trieste – Milano/Torino (3 collegamenti giornalieri) mentre è assolutamente carente l’offerta Trieste – Roma (nessun collegamento diretto AV); non me ne vogliano i “milanesi”, ma forse è il caso di “sacrificare” (se proprio non è possibile mantenerlo per motivi economici) un collegamento del capoluogo regionale con Milano a favore di uno con Roma (e magari Napoli);
    Udine dispone di un collegamento AV diretto con Roma (sarebbe auspicabile prolungarlo su Napoli)e di un collegamento diretto con Milano.
    Per tutti gli altri treni regionali, velocizzazione degli stessi (10/15 minuti possono tranquillamente essere “limati” sulla tratta Trieste – Mestre e Udine – Mestre), e soprattutto, cadenzamento con tutti i treni alta velocità in arrivo/partenza da Mestre, pena la definitiva marginalizzazione della nostra regione, inesorabilmente tagliata fuori dalle più importanti città italiane (Milano, Bologna, Roma, Napoli, ecc.) senza un adeguato servizio ferroviario.
    Queste sono le proposte che mi sento in grado di dare attesa la mia esperienza di pendolare settimanale Trieste – Roma, mi astengo da giudizi/soluzioni sulle problematiche relative al pendolarismo regionale giornaliero in quanto pur essendo frequentatore del forum non ho esperienza diretta per fornire un contributo concreto.

  10. Nicola ha detto:

    quando è previsto il tavolo con la regione? se ne può parlare dal vivo?

  11. Nicola ha detto:

    rileggendo tra i commenti, e viaggiando spesso sulla Venezia-Portogruaro-Trieste, osservo che nella metà tratta Ve-Pgru c’è sia un RV che un Reg ogni ora, mentre da Pgru-Ts (esclusa la fascia mattutina), non ci sono regionali che servono i centri più piccoli anche se non credo ci sia un’utenza sufficiente da giustificare un cadenzamento orario. In ogni caso per velocizzare i RV sarebbe carino togliere la fermata di S.Giorgio di Nogaro che in molte fasce orarie vede 1 o 2 persone usufruire del treno. Inoltre ho un appunto su un particolare treno: 5819 da Portogruaro (7.50) a Trieste. Ecco fermando a Palazzolo e Muzzana spesso senza far salire ne scendere nessuno impiega 6 minuti più di un RV, arrivando a Trieste alle 9.04: se si riuscisse ad anticiparlo di qualche minuto da Portogruaro (ci sono infatti 16 minuti di coincidenza con il treno 5803 da Venezia in arrivo a Porto alle 7.34) e sopprimere le 2 fermate recuperando 6 minuti, si arriverebbe a Trieste almeno alle 8.55, ottimo orario per essere a Lezione in Università alle 9.15, invece che arrivare alle 9.25 come accade ora. [piccolissimo appunto sempre su 5819: è effettuato con Ale501-Ale502 minuetto, o in alternativa con E464 e carrozze media distanza: arriva con 3 minuti di anticipo tutti i giorni a Monfalcone, cosa ci vuole a ridurre la percorrenza di 2 minuti se vogliono tenersi 1 minuti per scaramanzia. E lo stesso riscontro su tutti i RV: i Ts-Ve sono sempre in anticipo sia a S.Giorgio che a Latisana, mentre i Ve-Ts sono sempre in anticipo a S.Giorgio e Monfalcone: lavoriamoci su!]

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Questi sono dati utili, grazie Nicola

    • Gabriele ha detto:

      Beh, se passa il piano di RFI e Regione, Muzzana e Palazzolo vengono definitivamente soppresse.

      Io continuo a dire che proporre soppressioni di fermate sia autolesionismo. Nicola, proprio tu scrivi piu’ sopra cha vanno evitati i treni “ad personam”: ma chiedere di togliere fermate ad un treno e’ un altro modo di fare treni non per tutti ma solo per alcuni.
      (e questo te lo scrive uno che il 5819 lo prende spesso, e che ucciderebbe per averlo piu’ veloce e si presentasse a Latisana piu’ tardi).

      Invece, se ci sono sistematicamente anticipi in certe tratte andrebbe chiesto a RFI di ricalcolare le tracce.

  12. Nicola ha detto:

    allora io vorrei puntualizzare che io sarei per la riapertura di tutte le stazioni dismesse in questi anni, per la creazione di vecchi accelerati e di treni più veloci interscambiabili ma so che è fantascienza. Mi chiedo a cosa servano stazioni in cui ci fermano 4 treni al giorno, si crea più danno che servizio, perché essendoci un servizio così scarso nessuno sarà incentivato a prendere il treno in stazioni così piccole. Prendi la macchina e vai a Latisana o San Giorgio. Se prendi 5819 potrai constatare anche tu che salgono 1 al massimo 2 persone e non tutti i giorni: è utile?

  13. woland881 ha detto:

    da pendolare settimanale sulla Ud-Mestre.
    RV2442 di ieri 21.02 è arrivato a Udine con ben 5 minuti d’anticipo!!! Quindi è fattibile una riduzione reale dei tempi di percorrenza sulla UD-Mestre. (inoltre a Mestre sono operativi i nuovi fasci di binari ”dedicati” per le linee Ts-Ve o Ud-Ve, quindi si potrebbe rosicare ulteriore tempo).
    Personalmente sarei per gli RV con meno fermate e i R con tutte le fermate e nuove corse (con i nuovi treni?)
    Per aiutarci, su telefoni con sistema operativo android vi sono programmi gratuiti basati sul database viaggiatreno, che hanno anche la possibilità di aggiungere commenti personali relativi a uno specifico treno: potrebbe essere un piccolo gesto il condividere tra noi, oltre a un ritardo, anche il fatto che , ad esempio, una carrozza sia piena o senza a/c.

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Grazie per il commento: bisogna valutare con onestà la chiusura di alcune stazioni che possono avvalersi ad esempio di bus: non si tratta di una passeggiata, bisogna fare i conti e comunque mantenere e promuovere il tpl sia tra noi che tra i decisori politici

  14. Nicola ha detto:

    altre cose.. un regionale la domenica sera Portogruaro-Casarsa-Udine? Le penali? Sinceramente credo si debba ragionare sul fatto non tanto economico della penale, ma deve passare nella mente di tutti che io che sono un Viaggiatore, non godo nel fare pagare penali o robe simili, ma mi incazzo da morire, mi innervosisco se mi vedo soppresso il treno: no soppressioni = no penale = viaggiatore non nervoso = pubblicità ad un servizio decente…

  15. MinueFan ha detto:

    “Un regionale la domenica sera Portogruaro-Casarsa-Udine?”
    Al momento è impossibile, perché la Casarsa-Portogruaro nei festivi è chiusa e a Casarsa non c’è nessuno che regola la circolazione… Magari da fine anno, quando la linea sarà telecomandata da Mestre, vedremo. Però un autobus sostitutivo sarebbe possibile eccome, ed è quello che ha chiesto più di qualcuno e che ho anche segnalato…

    “no soppressioni = no penale = viaggiatore non nervoso = pubblicità ad un servizio decente”
    A TrenItalia non importa nulla del servizio di traporto regionale che lei stessa offre, poiché puntano sull’alta velocità, e gli interessa ancora meno se il servizio è decente o non lo è o se viene pubblicizzato bene o male o non viene proprio pubblicizzato. Secondo me, a loro conviene sopprimere e poi pagare una penale, piuttosto che offrire un servizio regolare, evitando così multe.

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