Agli udinesi non piace la ferrovia… di Claudio Canton


Pubblico questo contributo di Claudio Canton, profondo conoscitore della ferrovia e autore di un libro, “La stazione di Udine 1860-2010”: un pò di storia per rinfrescare la memoria sulla linea ferroviaria Pontebbana.

Grazie Claudio.

La richiesta di sopprimere la tratta urbana di Udine della Pontebbana dimostra ancora una volta che agli udinesi non piace la ferrovia. Come rilevato dalle ricerche effettuate per la realizzazione del mio libro “La stazione di Udine 1860-2010” edito nel 2012 per il 150° anniversario dell’arrivo in città del treno, già ai tempi della costruzione della ferrovia Trieste-Venezia l’ingegner Luigi Negrelli, il progettista della linea, esprimeva il suo disappunto perché l’amministrazione comunale non adempiva alle richieste di localizzazione della stazione e di costruzione di un viale che la collegasse al centro cittadino, minacciando di far passare i binari anche in aperta campagna, lontano dalla città (presumibilmente verso Cussignacco), ottenendo anche una riduzione del percorso verso Nabresina (oggi Aurisina). Alla fine la stazione venne costruita lo stesso, anche se senza il viale. Il fabbricato viaggiatori fu da subito giudicato molto modesto, poco funzionale e poco decoroso ed anche il magazzino per le merci ricevette molte critiche; tutto ciò fu motivo di molte polemiche e petizioni agli organi competenti negli anni seguenti. In ogni caso questo edificio, quello che è ancora oggi il nucleo centrale della stazione, era più che adeguato a quella che era una stazione considerata di media importanza da parte delle ferrovie, considerando il fatto che gli abitanti di Udine nel 1860 erano 23000. Sarà ingrandito in più occasioni con l’aumentare delle linee del nodo di Udine e del traffico. E cominciarono subito pure le critiche sul servizio ferroviario, sul materiale rotabile e sulle stazioni non sempre adeguati alle necessità e poco manutenzionati, delle quali si continuerà ricorrentemente a parlare fino ai nostri giorni.
I lavori della Strada Ferrata della Pontebba, come veniva inizialmente chiamata la Pontebbana, iniziarono nell’ottobre del 1873 e la prima tratta, la Udine-Gemona, fu aperta al traffico il 15 novembre 1875. L’intera Pontebbana fu poi elettrificata nel 1935 per evitare le condizioni di lavoro onerose per il personale di condotta delle locomotive a vapore sulle linee di valico. Quella che oggi è la tratta urbana, alla fine dell’Ottocento si trovava invece in aperta campagna, come del resto la stazione. I primi edifici nella zona di viale XXIII Marzo cominciarono ad essere costruiti prima della Grande Guerra e tra le due guerre avvennero le prime costruzioni tra viale Trieste e la ferrovia, ma il grande sviluppo della zona ad est di viale Trieste ed oltre la ferrovia avvenne nel secondo dopoguerra. Ora la ferrovia viene accusata di creare disagi agli abitanti per il passaggio dei treni, ma la colpa è di chi ha permesso la costruzione degli edifici nelle vicinanze dei binari senza lasciare un minimo di fascia di rispetto, contrariamente a quello che saggiamente avevano fatto i nostri avi costruendo la linea lontano dalle case. Ed i disagi lamentati ultimamente sono dovuti al fatto che durante l’estate il passaggio dei treni è aumentato notevolmente perché la linea del Brennero è rimasta chiusa per inderogabili lavori sul lato austriaco con conseguente dirottamento di buona parte dei treni merci lungo la Pontebbana. Già da settembre la situazione del traffico merci è ritornata alla “normalità” con un transito addirittura ai minimi storici (la nuova Pontebbana avrebbe una potenzialità di 220 treni al giorno).
La linea di cintura, sulla quale si vogliono deviare i treni è stata costruita nel 1944 dall’esercito tedesco per collegare la linea per Tarvisio con la linea per Trieste, evitando il passaggio dei convogli nella stazione soggetta a continui bombardamenti. Il suo interramento e collegamento con la linea per Palmanova/Cervignano è avvenuto tra il 1994 ed il 1997 per evitare il transito nella stazione di Udine dei treni merci della Pontebbana diretti a Cervignano e Trieste e viceversa; invece i treni da e per Venezia continuano a transitare in stazione. Il rinnovo della circonvallazione è l’ultima opera di un certo rilievo eseguita nel nodo ferroviario di Udine dopo l’attivazione della trazione elettrica sulla Udine-Venezia avvenuta il 2 ottobre 1960.

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