Babbo Natale non esiste e la linea si avvia alla chiusura se continuiamo così


L’uscita dell’assessore Riccardi forse nasconderà qualche decisione che non è ancora di dominio pubblico, e spero sia così.

Se così non fosse, invece, sarei molto deluso: mi sembra piuttosto improbabile che RFI, che detiene in concessione dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’intera rete ferroviaria italiana fino al 2060, decida di “regalare” la linea Gemona Sacile al Friuli Venezia Giulia.

Forse il governo dovrebbe, d’intesa col Ministero competente, rettificare la competenza di questa tratta e concederla in gestione alla Regione FVG e di conseguenza alle Ferrovie Udine Cividale? Sono solo mie ipotesi.

SACILE-GEMONA:RICCARDI,CHIEDEREMO ALLO STATO DI REGALARCI LA LINEA
“Se lo Stato persevera nell’intenzione di chiudere la ferrovia Sacile-Gemona, RFI la regali alla Regione. Siamo pronti a studiare la sostenibilità di una gestione da parte della società ferroviaria regionale”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi, a conclusione dell’incontro da lui convocato nella sede della Regione a Udine con il direttore di Trenitalia FVG, Maria Giaconia, e con l’assessore all’Istruzione della Provincia di Pordenone, Nicola Callegari, presenti i tecnici di Regione, Provincia e Ferrovie. Dall’incontro è emerso che il servizio ferroviario Sacile-Gemona al momento non può essere ripristinato in quanto la società RFI che gestisce la linea sostiene che la stessa non è in sicurezza dopo lo smottamento verificatosi nel luglio scorso nei pressi di Meduno (Pordenone) e che per i lavori sarebbe necessario oltre 1 milione di euro. Di conseguenza Trenitalia, che gestisce il servizio trasporti, non può riprendere il servizio ferroviario, ma solo garantire lo stesso con uno sostitutivo su gomma. Esaminata pertanto nel dettaglio la situazione e tenuto conto delle proteste degli utenti per gli orari delle corse su gomma, Regione e Provincia hanno avanzato a Trenitalia le proposte del Comitato dei genitori dei ragazzi che frequentano le scuole a Sacile per armonizzare il più possibile gli orari delle corriere con quelli di entrata e di uscita dei ragazzi stessi. Le proposte saranno immediatamente vagliate a livello tecnico per giungere a una soluzione condivisibile e atte a garantire un servizio efficiente per tutti. Trenitalia ha quindi fatto presente che per i motivi di sicurezza della linea palesati da RFI non è in grado di riprendere il servizio ferroviario nemmeno parzialmente da Maniago a Sacile. “A questo punto la Regione – ha sostenuto l’assessore Riccardi – chiede la rapida riapertura della linea e il rispetto del contratto di servizio sottoscritto da Trenitalia. In caso contrario chiederemo allo Stato di trasferirci quella linea”.

TRASPORTI: RICCARDI A TRENITALIA, MIGLIORARE IL SERVIZIO
La Regione contesta le ripetute soppressioni dei convogli ferroviari e convoca una riunione con i pendolari per l’1 ottobre prossimo: l’assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, lo ha deciso dopo l’incontro avuto oggi a Udine con la dirigente regionale di Trenitalia, Maria Giaconia. “Oggi – ha detto Riccardi – abbiamo fatto un’analisi delle ragioni delle soppressioni ritenute non strutturali. Prime fra tutti l’incendio a Duino nell’agosto scorso e il black-out elettrico a Venezia Santa Lucia dei primi giorni di settembre, che ha letteralmente paralizzato il servizio. Alla base resta comunque la vetustà del parco rotabile, in particolare della motrice ALE 801, in servizio ormai da oltre 40 anni”. Nel corso dell’incontro è stato esaminato lo stato di esercizio del servizio, i tempi per l’arrivo del nuovo materiale rotabile, del cadenzamento degli orari, ecc. Anche se secondo Trenitalia si registrano miglioramenti nel servizio, per la Regione è urgente giungere a condizioni sempre migliori per garantire agli utenti un servizio di qualità. E di ciò si parlerà nell’incontro dell’1 ottobre con i rappresentanti dei pendolari.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Comunicazioni utili ai pendolari. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Babbo Natale non esiste e la linea si avvia alla chiusura se continuiamo così

  1. Luigi Bianchi ha detto:

    L’assessore Riccardi va sostenuto nella giusta impostazione del problema: se RFI non è in grado di garantire la piena funzionalità delle infrastrutture ferroviarie (questa è la sua missione), è più che giustificata l’assegnazione di opere e di servizi, con i relativi finanziamenti, alla Regione FVG che dispone di Autovie Venete per gli interventi infrastrtturali e della FUC, impresa di trasporto in grado di impostare un programma di esercizio a livello regionale con treni e non con autoservizi. Analogo discorso è praticabile anche per il Porto di Trieste e per la Stazione di Trieste Campo Marzio, dove RFI subordina il servizio alle esigenze di Trenitalia, mettendo in difficoltà le acquisizioni degli altri vettori. RFI, completamente finanziata dallo Stato, deve garantire al Paese la competitività della rotaia nazionale su tutta la rete, assicurandone la piena fruibilità a tutte le imprese abilitate, pubbliche e private, nazionali ed estere. Dal momento che le FS hanno dimostrato, non solo nel Friuli Venezia Giulia, di non essere in grado di assolvere alla loro missione, non è giunto il momento di tornare ad una azienda autonoma e a bandire una gara europea per la gestione della rete ? Non è giunto il momento di ricostruire un’impresa di trasporto
    idonea al “trasporto di persone e cose” su tutta la rete ?

  2. Federico ha detto:

    Devo ammettere che Riccardi si sta dimostrando sempre più meritevole di tutta la mia stima. Non posso dire lo stesso di Maria Giaconia, direttrice regionale di Trenitalia. Ho solo due parole per lei: SIETE VERGOGNOSI. Pensate di prenderci per stupidi? Sappiamo tutti che la linea è stata messa in sicurezza da tempo. Si può leggere in numerosi post e testimonianze su questo blog. Vergognatevi. E’ una cosa scandalosa!

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Alcuni appassionati delle ferrovie sostengono vi siano ancora problemi, ma anche se fosse, un milione di euro è niente per un bilancio regionale.
      Comunque è interessante capire cosa bolle in pentola in merito all’uscita dell’assessore

      • Federico ha detto:

        Pienamente d’accordo. Spero vivamente che Riccardi possa dare inizio ad un percorso che porti la Sacile-Gemona alla gestione di FUC. E’ ora di smetterla con le prese in giro.

    • Anna-Maria ha detto:

      Per farci passare i treni sopra la linea “non vale”. Per cederla, invece, chiedono cifre da capogiro. Mi chiedo se qualcuno possa intervenire…

  3. Simone ha detto:

    Quanto scritto dal sig. Bianchi mi trova perfettamente concorde. E’ appena il caso di ricordare che di recente l’Antitrust ha condannato Trenitalia per il caso Arenaways, il vettore che ha tentato invano di rompere il monopolio sulla linea Torino – Milano. Peccato che la condanna sia arrivata dopo che la “prima” Arenaways fosse fallita.
    Il punto è che non sappiamo se quanto accennato dall’assessore Riccardi sia realmente fattibile; RFI chiede cifre grosse, in genere, in questi casi. Sulla Pinzano – Casarsa, linea di cui si parla anche in questo blog, chiusa da decenni, si voleva realizzare una ciclovia o un servizio turistico ma per il sedime fu richiesta una cifra esorbitante.

  4. Simone ha detto:

    Ho dato un’occhiata alla bella tesi sulla ferrovia Merano – Malles Venosta, pubblicata sul blog.
    In relazione all’argomento “Gemona-Sacile”, faccio presente che il trasferimento della ferrovia della Val Venosta con tutta l’infrastruttura avvenne mediante d.P.R.; pertanto non è da escludere un intervento legislativo, ove desiderato, che consenta di trasferire “in regalo” (rectius: ex lege) l’infrastruttura. Nè, parimenti, può essere escluso che una volontà politica (quella dell’assessore) possa giungere a felici soluzioni di accordo; quantomeno vale come “leva contrattuale” (come a dire: RFI non vuole più gestire la linea? La dia alla Regione! Se non vuole darla alla Regione… la gestisca!).
    Insomma, nulla è facile ma bisogna provarci e, pertanto, spero che le parole dell’assessore Riccardi possano trovare felice esito. E comunque andavano pronunciate! Ricorderete quando fece la “voce grossa” con Trenitalia dopo i primi mesi di continui disagi: qualcosa si è pur ottenuto… Staremo a vedere.

  5. Carlo ha detto:

    E i Vivalto che dovevano arrivare ancora a luglio, che fine hanno fatto?!?

I commenti sono chiusi.