Lettera di reclamo alla Regione FVG


Pubblico la lettera inviata oggi agli uffici TPL della regione FVG:

“Buongiorno,

Da una decina di giorni a questa parte la situazione dei disservizi ferroviari sta peggiorando: essa riguarda le tratte Casarsa Portogruaro e Gemona Sacile, ove probabilmente i Minuetto diesel ( peggiore acquisto della nostra regione) saranno nuovamente guasti, ma spesso anche le tratte Venezia Trieste.
Chiediamo pertanto di chiarire al più presto la situazione con Trenitalia, al fine di poter ristabilire una situazione di regolare servizio.
Eravamo tuttavia preparati alla fase di ciclico disservizio che si presenta ad ogni estate.
Chiediamo inoltre notizie in merito ai previsti incontri di aggiornamento previsti per maggio.
Cordiali saluti,

Marco Chiandoni”

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8 risposte a Lettera di reclamo alla Regione FVG

  1. Carlo ha detto:

    Sulla Casarsa-Portogruaro, dopo 2 giorni di soppressione al 75%, oggi siamo tornati quasi alla normalità: è rientrato un Minuetto e sono state soppresse solo 3 corse stamattina.
    A parte questo, al momento, oggi sono soppressi solo il 6006 e 6015… anche questi solitamente effettuati con Minuetto diesel.

  2. Luigi Bianchi ha detto:

    “Preparati al disservizio estivo”: l’allegra conduzione manageriale della nostra povera ferrovia ha finito per far prevalere la rassegnazione, come posso rilevare anche a contatto con i volontari del Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio. La determinazione nel pretendere che dirigenti e ferrovieri si impegnino per un servizio degno di un paese civile deve prevalere sulla sfiducia e sulla comprensione: anche in Italia ci sono i numeri per fare quello che le altre reti europee riescono a realizzare. Una decisa inversione di tendenza è possibile partendo dallo scorporo di RFI: l’Italia non ha bisogno di una Holding che non riesce a gestire una galassia di partecipate slegate dall’obiettivo assegnato nel 1905 alle FS.: assicurare al Paese la competitività della modalità ferroviaria lavorando per il continuo miglioramento del servizio merci e viaggiatori.
    L’Italia ha bisogno di una azienda di stato che gestisca con piena responsabilità tutta la rete, ben distinta da un’impresa di trasporto in grado di offrire un servizio intermodale impostato con criteri commerciali e non assistenziali. Da qui può partire la ricostruzione della rotaia italiana.

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Ci vorrebbero anche politici locali e nazionali che ne capiscano di ferrovie e su questo punto credo siamo messi male

  3. matilde ha detto:

    Prendo il treno 4 volte al giorno (Sacile-Treviso e vv.): la scorsa settimana almeno 4 volte ci sono stati ritardi abbondantemente superiori ai 30 minuti, questa settimana almeno 2 volte. E aria condizionata in funzione, ma di fatto efficace solo in prima classe mentre in seconda classe raffresca, quando ci riesce, solo metà carrozza, raramente una carrozza intera. E il capotreno afferma che sei in errore se dici che l’aria condizionata non funziona e si offende!

    • Marco Chiandoni ha detto:

      Anche sulla Udine Trieste il condizionamento funziona a macchia di leopardo: personalmente la sopporto a fatica, ma questo non importa: il problema è serio quando a viaggiare sono gli anziani, persone con pressione bassa ecc.
      Grazie per la segnalazione

      • matilde ha detto:

        Il mio lunedi 9 luglio di passione: al mattino il 2449 è annunciato con 35′ di ritardo. Prendo il treno precedente, in abbondante ritardo anche quello, senza aria condizionata.
        A Conegliano l’annuncio che il 2449 ci supererà. Cambio treno. Anche la carrozza del 2449 non ha l’aria condizionata (2 carrozze di seguito in coda con l’avviso “climatizzazione guasta”). Arrivo a Treviso con oltre 40′ di ritardo. Rientro in orario. Riparto con il 2461 che arriva in orario, ma si ferma sia a Sacile che durante il percorso ed arriverò a Treviso con oltre 10′ di ritardo. La sera rientro con il treno veloce 2836 che oramai una sera sì ed una no ha oltre 30′ di ritardo e quindi prendo il treno successivo (un regionale) ed arrivo a casa 3/4 d’ora dopo l’orario abituale.

  4. Carlo ha detto:

    Minuetto in tilt sulla Sacile-Gemona oggi pomeriggio: soppressi il 6046 a Meduno, il 6049 ed il 20994.

  5. Carlo ha detto:

    Lo smottamento provoca l’uscita dai binari del treno regionale 6046. Nessun viaggiatore a bordo, illesi macchinista e capotreno.

    Alle ore 18.00 il treno regionale 6046, Sacile – Pinzano, è sviato in arrivo nella stazione di Meduno, sulla linea Gemona – Sacile, dopo avere urtato una frana sulla sede ferroviaria, causata dalle forti precipitazioni pomeridiane.

    A bordo solo il macchinista e il capotreno che, salvo un forte spavento, non hanno riportato conseguenze.

    La circolazione sulla linea ferroviaria Gemona – Sacile è attualmente sospesa per consentire le operazioni di sgombero del materiale franoso e di ripristino del binario.

    Il servizio viaggiatori è garantito con bus sostitutivi.

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