La Regione scrive a Moretti – Fonte Il Piccolo di Trieste, 6 marzo 2012


Pubblico un articolo apparso oggi sul Piccolo di Trieste che merita la nostra attenzione.

Ferrovie, la Regione a Moretti: 537 treni cancellati in due mesi

L’assessore Riccardi in una lettera chiede un confronto e dà le cifre sui convogli soppressi nel 2012 nel Fvg. I disagi dell’utenza

di Roberto Urizio

 

TRIESTE

Oltre cinquecento treni soppressi nei primi due mesi del 2012 e disservizi di vario genere nelle stazioni. La Regione non ci sta e, attraverso una lettera inviata dall’assessore Riccardo Riccardi all’ad di Trenitalia Mauro Moretti, chiede un incontro urgente per valutare i problemi e arrivare a una soluzione. «Da molti mesi ormai i servizi ferroviari svolti da Trenitalia sul territorio regionale presentano, come noto, una situazione di estrema criticità. – inizia la nota di Riccardi – Numerosi treni soppressi ed altri in correlato ritardo, a cui si aggiunge, in particolare nei momenti di maggiore criticità, un’informazione ai viaggiatori estremamente carente quando non del tutto assente».

L’assessore regionale sciorina i numeri, che sono impressionanti. Nei soli mesi di gennaio e febbraio 2012 il totale delle soppressioni di treni per cause attribuibili a Trenitalia (esclusi quindi scioperi e cause esterne) è risultato essere, in termini di ore di servizio, superiore al 35% delle intere soppressioni dell’anno passato, in cui peraltro è stato superato di ben 3 volte il limite per l’applicazione delle penali previste dal contratto di servizio. Il numero di treni parzialmente o totalmente soppressi, nel 2011 è risultato pari a 1.552 mentre nei primi due mesi del 2012 si sono avute già 537 soppressioni (dovute perlopiù a carenze di personale e allo stato del materiale rotabile), delle quali circa la metà in fascia pendolari. La linea Casarsa – Portogruaro la fa da padrone, con 282 treni soppressi tra gennaio e febbraio contro gli 806 dell’intero 2011. Ma quello dei treni non è l’unico problema. « ciò si assommano puntuali situazioni di criticità determinate da scelte unilaterali di codesto Gruppo, – prosegue Riccardi – come ad esempio la chiusura dei servizi igienici in alcune stazioni (peraltro giustificata sulla base di inesistenti normative europee), l’eliminazione delle sedute nelle aree di attesa della stazione di Trieste, il significativo prolungarsi dei lavori di riqualificazione delle pensiline nella stazione di Udine e le citate carenze informative a bordo treno ed in stazione che hanno determinato ulteriori disagi per i viaggiatori». i sono poi ritardi «nella consegna del nuovo materiale rotabile (4 complessi Vivalto) la cui messa in esercizio risulta contrattualmente prevista già per il dicembre del 2011». Riccardi, rivolgendosi a Moretti, definisce «inaccettabile l’ulteriore protrarsi di tale situazione in quanto sostanzialmente lesiva del diritto alla mobilità dei cittadini del Friuli Venezia Giulia e reputo pertanto necessaria una tempestiva ed adeguata azione da parte Sua, del gruppo FS e di Trenitalia in particolare per la risoluzione di tali criticità».

E se Trenitalia non fosse in grado di fornire risposte adeguate, «la Regione si riserva di avviare una ridiscussione delle prestazioni inserite nel vigente contratto di servizio». In quali termini? «Non sono ancora in grado di dirlo. Aspettiamo prima le risposte da parte di Trenitalia» afferma Riccardi che nella lettera richiama anche le regole per quanto riguarda i viaggiatori: «L’articolo 17 , comma 1 del Regolamento (CE) 1371 del 23 ottobre 2007 prevede tra l’altro che ‘…i passeggeri titolari di un titolo di viaggio o di un abbonamento che siano costretti a subire un susseguirsi di ritardi o soppressioni di servizio durante il periodo di validità dello stesso possono richiedere un indennizzo adeguato secondo le modalità di indennizzo delle imprese ferroviarie…’». A buon intenditor…

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