Noncuranza – un episodio tra tanti


Viaggiare regolarmente sui treni consente di sviluppare un certo fiuto verso i pericoli in agguato dei poveri pendolari. Inoltre permette ad alcuni viaggiatori più accorti di intervenire quando si accorgono di qualche pericolo in arrivo..

E la serata di stasera ne è testimonianza, come me tanti le vivono, ma non le raccontano, convincendosi che “Tanto non cambia niente”. Sbagliato!

Ho l’abbonamento Udine Trieste solo via Cervignano, perciò questa sera ho scelto di prendere il treno 2218 delle 18.44 e cambiare a Cervignano, dove il regionale 5990, essendo l’ultimo treno diretto a Udine, aspetta l’arrivo del 2218.

Ore 18.35 arriva da Venezia il 2218; salgo, i pulitori non possono fare nulla, il treno è in ritardo, ha pochi minuti e poi deve ripartire. Gli schienali dei sedili e i poggiatesta sono luridi, la mia carrozza è la numero 508321874960, per la precisione.

Ore 18.44 il treno non parte, aspetto qualche minuto, poi corro verso testa treno, voglio accertarmi che la “coincidenza” a Cervignano col 5990 sia rispettata, nonostante il ritardo, nel frattempo annunciato dagli altoparlanti della stazione e calcolato in 10 minuti.

Incrocio due ferrovieri, non sono i capitreno, stanno sistemando due porte, probabilmente non si chiudono e presumo siano la causa del ritardo. Chiedo del capotreno, lo vedo salire, gli chiedo informazioni sul 5990. Mi informa che è stato soppresso ed è prevista una corriera sostitutiva nel parcheggio antistante la stazione a Cervignano.  Lo prego di informarsi che la corriera ci aspetti e lo esorto a comunicare la soppressione e la relativa sostituzione tramite microfono a tutti i passeggeri. Credo che questo capotreno avrebbe agito naturalmente a questo modo, ma troppe volte la comunicazione è carente e si diventa rompiscatole.

A Monfalcone il sistema OBOE nel giro di 30 secondi ci avvisa che viaggiamo prima con 10′, poi con 12′ di ritardo, mentre il display in stazione ci segnala con 15′ di ritardo. Chiaro.

A pochi chilometri da Cervignano parte l’annuncio del capotreno, ma nella mia vettura non si sente nulla. Corro da lui, gli segnalo il numero di carrozza sopra citato e lui si dirige verso di essa per ripetere l’annuncio.

Scendo, corro verso il parcheggio antistante la stazione, nessun pullman, circa 6 passeggeri in attesa dello stesso. Calma o rassegnazione serafica non fanno altro che peggiorare il mio stato di irritazione. Sono le 19.20 circa.

Aspetto, aspetto, il nervoso sale, m’impongo di stare calmo. Ore 19.45 del pullman nessuna traccia, dovrei essere a Udine per le 19.55. Spazientito (è un eufemismo), mi rivolgo all’addetto al movimento, il quale serafico, m’informa che non hanno idea di dove sia l’autista, pare non sia neanche a Palmanova.

“Beh sa”, gli rispondo, “magari si è fermato per cena, vista l’ora”… Lo esorto a informarsi, sono furioso. “Adesso chiamo la sala operativa” mi risponde. Gli dico che non è questo il modo di trattare le persone, non i passeggeri, non i pendolari, le PERSONE. Minaccio di denunciare Trenitalia, ormai nero dalla rabbia, sostengo siano una manica di incompetenti.

Da quello sfogo con questo addetto di Rete Ferrroviaria Italiana non vi sarà ALCUNA COMUNICAZIONE in merito al pullman, che arriverà solo alle ore 20.10 a Cervignano. Questa è noncuranza verso le persone, questo modo di lavorare è fine a se stesso, non ci si pone nei panni di chi vorrebbe capire come diavolo tornare a casa.

L’autista del pullman apre la porta, lo saluto, abbozzo una battuta “Puntuale eh?” Ma lui mi batte, inconsapevolmente.. “Non viaggio mica su rotaia!” A questo punto è come sparare sulla croce rossa: “Appunto, gli rispondo!”.

Il malcapitato autista ci informa che dovrà fermarsi in tutte le stazioni, alla mia richiesta di una previsione dei tempi di percorrenza fino a Udine mi risponde che arriveremo là in 45 minuti circa.

A quel punto, sconfitto dalla pessima organizzazione dimostrata dalle Ferrovie dello Stato, scendo dal pullman, vado a mangiarmi una pizza e aspetto le 21.12, il treno n. 2217 che mi riporterà a Trieste. Niente famiglia stasera, dormirò a Trieste, domani lavoro ed è meglio evitare di partire da Udine col regionale 2843 proveniente da Tarvisio, ho paura che venga soppresso.

Grazie di tutto e buone feste.

Marco Chiandoni

ps: questo post sarà inoltrato alla Direzione Regionale di Trenitalia FVG, al Servizio TPL della Regione FVG e al Gazzettino.

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