Il comitato spontaneo pendolari FVG cessa la sua attività

Era l’ottobre 2003 quando alcuni viaggiatori della Tarvisio Udine e della Udine Gorizia Trieste, decise di intraprendere azioni di protesta organizzata per le pessime condizioni di servizio offerte dal gruppo Ferrovie dello Stato in Friuli Venezia Giulia”. Ritardi frequentissimi, guasti al vetusto materiale rotabile e ai locomotori, passaggi a livello malfunzionanti, rendevano il servizio davvero insopportabile.
Fu così che nacquero, nel giro di pochi mesi, tre comitati pendolari, tra cui il comitato spontaneo pendolari FVG, nome assegnatoci da un giornalista e mantenuto fino ad oggi.
Il comitato ha visto susseguirsi diverse persone che hanno dedicato parte del loro tempo a questa attività: Marco Chiandoni, Antonella Peresan, Paolo Marchesan, Cristina Sartor, Simone Sesta, Andrea Poli e grazie anche a questo blog la voce dei pendolari si è fatta strada, assumendo autorevolezza ai tavoli di confronto con le istituzioni regionali e del gruppo FS, nonché con gli organi di stampa.
Abbiamo svolto un lavoro costante, non facile e volontario e ne siamo orgogliosi.
In questi ultimi tempi tuttavia è maturata la decisione di chiudere il comitato spontaneo perché esso non ha l’energia e le risorse umane sufficienti per lavorare sul territorio e effettuare la sua funzione di lobby al fine di migliorare il servizio.
Ora è indubbio che questo sia migliorato e l’arrivo dei CAF Civity, i nuovi elettrotreni spagnoli, non può che dare un’altra grande spallata ai problemi ricorrenti di questi dodici anni.
Ci auguriamo, come viaggiatori che tale servizio diventi la spina dorsale del trasporto pubblico locale del Friuli Venezia Giulia, così come indicato nelle intenzioni della Regione.
E’ probabile che un nuovo blog di appassionati del trasporto ferroviario regionale aprirà nei prossimi mesi, ma esso non avrà più una funzione di portatore d’interessi della comunità pendolare, bensì sarà un blog di promozione del treno regionale come mezzo di spostamento e quindi di contaminazione nel senso più ampio del termine.
Ringraziamo quanti di voi hanno letto i nostri post e apprezzato la nostra attività.

Buon viaggio!

Pubblicato in Comunicazioni utili ai pendolari | 10 commenti

Primo viaggio sui CAF Civity ETR 563

In questo istante sono a bordo del regionale 21005 Udine – Trieste, operato dal nuovo treno Civity ETR 563 acquistato in numero di dodici esemplari dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Il treno, con i suoi tre carrelli motore, esprime una notevole potenza in accelerazione, la dinamica in corsa è stabile, con poche vibrazioni.

Impianto di condizionamento, comunicazione a bordo, videosorveglianza esprimono una sensazione di estremo cambio di passo nel trasporto ferroviario regionale, basta osservare le facce attonite dei passeggeri ignari dell’arrivo del nuovo materiale rotabile.

Ora mi godo l’accelerazione missilistica tra Cormons e Gorizia, i CAF, secondo la mia estetica sono spartani, ma comodi.

Se devo citare alcuni lati meno positivi, citerei la rumorosità, a mio parere un pò eccessiva, la rigidità strutturale e i braccioli fissi lato finestrino, non troppo comodi.

Queste sono le prime impressioni, in generale il comfort di viaggio raggiunge finalmente il distinto!

Buon viaggio a tutti e scriveteci i vostri commenti a riguardo! 

             

Pubblicato in Comunicazioni utili ai pendolari, Cultori delle Ferrovie, Racconti di viaggi ferroviari | 12 commenti

Massima solidarietà al personale di bordo treno aggredito

No deciso alla violenza: per questo motivo ci dichiariamo solidali verso l’ennesimo e gravissimo caso di aggressione ad un capotreno (dell’azienda Trenord) in Lombardia, che ha rischiato l’amputazione del braccio.

In treno come in comunità ognuno di noi è tenuto a essere responsabile e a conservare l’ordine pubblico, non aspettiamo sempre sia il nostro vicino a fare il primo passo.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_12/capotreno-aggredito-machete-migliora-braccio-l-intervento-175a78be-10d3-11e5-b09a-9f9a058e6057.shtml?refresh_ce-cp

Fortunatamente molti convogli sono ormai dotati di impianti di videosorveglianza interna, ma resta indispensabile la partecipazione attiva e di tutti noi.

Pubblicato in Comunicazioni utili ai pendolari | 1 commento

Evento “In sella al treno”

Si fa opportuna pubblicità a questo interessante evento previsto per il 20 Giugno.

La Società Ferrovie Udine Cividale – Il treno delle lingue, congiuntamente alle Associazioni Fiab, Uisp, Ciclo Assi Friuli e Legambiente,
presenta l’incontro “Promuovere il cicloturismo e realizzare l’intermodalità treno + bici”

Aquileia, 20 giugno 2015
dalle ore 9.00 alle ore 13.00
presso la Sala del Consiglio Comunale in Municipio (piazza Giuseppe Garibaldi,1)

Aquileia Presentazione Incontro

Programma 20_06 Aquileia OK

Pubblicato in Comunicazioni utili ai pendolari

Civity in arrivo in Friuli Venezia Giulia: notizia mondiale!

Ho la fortuna di essere corrispondente dall’Italia per il mensile ferroviario IRJ (International Railway Journal), il quale oggi ha pubblicato la mia notizia sulla imminente entrata in servizio dei CAF Civity ETR563/4.

Scrivere della propria regione fa sempre un certo effetto, ci si sente orgogliosi, seppure la storia dei Civity sia andata per le lunghe… 

Inutile ormai rimestare nel passato, godiamoci il prossimo futuro con questi trenii che a detta dei tecnici, cambieranno sostanzialmente il nostro modo di viaggiare.

Ma sta anche a noi indirizzare il servizio ferroviario e invito tutti a fantasticare su come vorrebbero cambiasse; non lasciamo che altri decidano per noi, sognare è gratuito e fa bene allo spirito e ai viaggiatori futuri che non sapranno cos’erano le Ale 801 (mitiche).

È anche giusto ricordare che i nuovi treni avranno qualche problema di gioventù, come per i bambini, cerchiamo di avere pazienza. Ma di questa in Regione ce n’é fin troppa!

Buona lettura

http://www.railjournal.com/index.php/rolling-stock/italian-caf-civity-emus-finally-approved.html?channel=529

Pubblicato in Articoli in lingua straniera, Comunicazioni utili ai pendolari, Cultori delle Ferrovie | 2 commenti

Guasti e assenza di “comunicazione”: il disservizio è dietro l’angolo…

Stamani si è verificato un guasto ad un treno merci lungo la tratta Monfalcone – Bivio d’Aurisina. Mentre il treno guasto veniva soccorso da un locomotore (ed è passato, come spesso accade, parecchio tempo dal guasto all’effettivo soccorso), i treni hanno dovuto circolare su un solo binario, utilizzandolo alternativamente nei due sensi di marcia.

Come si può immaginare, si sono ben presto accumulati ritardi via via più consistenti: per alcuni treni il ritardo è stato di circa un’ora ed almeno un treno è stato parzialmente soppresso. Il guasto si è verificato prima delle 7 ed ha avuto quindi gravi ripercussioni durante l’ora di punta, per risolversi solo verso le 9.45 (con ritardi protrattisi però anche dopo).

In merito, urgono alcune riflessioni. In primo luogo, i tempi di soccorso di un treno fermo in linea appaiono francamente elevati. In presenza di tre impianti di una certa rilevanza a distanza di una decina di chilometri o poco più (quali Trieste, Monfalcone e Villa Opicina), presso i quali è probabilmente presente almeno un locomotore (sia da linea che da manovra), non è certo un buon risultato riuscire a rimuovere il treno guasto dopo tre ore.

In secondo luogo, occorrono due parole sull’infrastruttura. E’ bene precisare che non si vuole avanzare critiche sullo stato di manutenzione dell’infrastruttura ma, a monte, esprimere qualche perplessità sugli impianti di cui è dotata l’infrastruttura.

La tratta Monfalcone – Trieste, infatti, presenta alcuni limiti infrastrutturali tali da accrescere, potenzialmente, i disagi connessi ad un eventuale (e purtroppo, in concreto, possibile) guasto di treni fra una stazione e l’altra. L’anno scorso sulla tratta Bivio d’Aurisina – Trieste, in presenza di un treno guasto proprio nei paraggi di Bivio d’Aurisina, i treni provenienti da Trieste, che attendevano ai segnali lungo il percorso, dovettero retrocedere uno alla volta a Trieste (con ritardi che furono più che doppi rispetto a quelli odierni!). Qual è il motivo? Semplice: non vi sono Posti di Comunicazione fra Bivio d’Aurisina e Trieste, ovvero – per dirla in parole semplici, scambi ferroviari che consentano ad un treno di passare sull’altro binario per “superare” un convoglio guasto o un altro qualsivoglia ostacolo sul binario di corretto tracciato.

Se da Trieste sono partiti tre treni A, B, C a distanza di pochi minuti uno dall’altro, e il treno A si guasta prima di giungere nella stazione di Bivio d’Aurisina, per i treni B e C vi saranno due soluzioni: attendere che il treno A venga riparato/rimosso (con i tempi che abbiamo visto anche oggi) oppure retrocedere (uno alla volta, con marcia rallentata e dopo aver ricevuto le opportune prescrizioni) al primo punto utile per poi utilizzare l’altro binario e superare il treno guasto. E qual è il primo punto utile? Nientemeno che… Trieste stessa, a quindici chilometri circa.

Fino a qualche tempo fa un Posto di Comunicazione fra Trieste e Bivio d’Aurisina c’era ed era la ex stazione di Grignano. Era per giunta telecomandato, quindi non richiedeva personale in loco. Nell’esempio di sopra, i treni B e C non avrebbero dovuto retrocedere fino a Trieste ma solo fino a Grignano; inoltre, cosa ancora più importante, la tratta a binario unico sarebbe stata molto più limitata.

Oggi, quindi, è andata tutto sommato bene (anche se chi ha patito ritardi di un’ora non vorrà sentirselo dire!). Ma, a fronte di situazioni come quella paventata (che si sono già più volte verificate e si verificheranno ancora senz’altro) non si può attribuire la responsabilità semplicemente all’impresa ferroviaria il cui convoglio si è guastato o, peggio, sostenere addirittura che non debbano circolare treni merci in orari di punta, come è stato sostenuto.

Il trasporto ferroviario merci rappresenta un elemento fondamentale per la nostra portualità e, in generale, per la nostra economia: non può essere ulteriormente coartato. Per comprenderne l’importanza, si pensi a quanto è successo nella vicina Slovenia: dopo il gelicidio dell’anno scorso, che ha danneggiato chilometri di linea elettrificata sulla tratta Sezana – Lubiana, pur di garantire i treni merci si è fatto ricorso alla trazione Diesel, altrimenti il porto di Capodistria non avrebbe visto più un mercantile. I treni passeggeri, invece, sono stati sostituiti con autobus senza aggravi di percorrenza.

Per concludere, i guasti al materiale rotabile sono un po’ come i guasti alle automobili: per quanto si esegua regolare manutenzione programmata, l’imprevisto è dietro l’angolo. Preso atto di questa banale constatazione, occorre forse domandarsi se, per una tratta intensamente utilizzata da treni passeggeri e merci (ci auguriamo sempre di più di ambedue le tipologie!), l’infrastruttura non sia davvero un po’ troppo essenziale al punto da non avere Posti di Comunicazione per tratte lunghe.

Certo, RFI deve far quadrare i conti e, forse, in tempi di tagli non è facile (staranno facendo i salti mortali anche loro e ne ho pieno rispetto). Ma quel posto telecomandato di Grignano costava così tanto?? Non si vuole chiedere impianti dove non occorrono… ma la linea in esame, si ribadisce, è un punto delicato e piuttosto congestionato. A forza di “razionalizzazioni” della rete, ci si sta giocando la capacità delle linee nel complesso. E, soprattutto, al passeggero non interessa se all’origine del disservizio ci sia un guasto imputabile all’impresa ferroviaria o al gestore dell’infrastruttura: il passeggero il disservizio lo patisce, punto. In queste situazioni se tutto va bene non ci sono problemi; ma anche un disservizio tutto sommato ricorrente e relativamente minimo, come il guasto ad un treno in linea, finisce per produrre disagi realmente sproporzionati, come si è visto. C’è da rifletterci.

Come si vede, la “Comunicazione” importante non è solo quella verbale!

Pubblicato in Comunicazioni utili ai pendolari

Anomalia di circolazione tra Monfacone e Bivio Aurisina

10′ fa ci è pervenuto questo messaggio dalla Direzione Regionale di Trenitalia FVG:

Vi informiamo che è in corso un’anormalità di circolazione causata dal guasto di un treno merci, che attende la locomotiva di soccorso fra Monfalcone e Bivio Aurisina. I treni transitano soltanto sul binario pari.

Si prevedono ritardi compresi fra i 15’ e i 25’ per tutti i treni da e per Trieste.

Pubblicato in Comunicazioni utili ai pendolari | 4 commenti